Leopardi · Lettera n. 1911
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- [1835]
- Luogo di partenza
- Napoli
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- La lettera risulta scritta in due distinti momenti; la c. 1r-v risale al 22 agosto 1835 (cfr. data a c. 1r), mentre la parte finale di c. 1v e tutta c. 2r è datata 19 settembre 1835 (cfr. data a c. 1v)
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Con mio grave dolore manco di riscontro ad una mia di Aprile, e ad un'altra dei 22 di Giugno.
- Explicit
- il rivedere i quali, e l'esserne riamato, è il maggior desiderio ch'io abbia in terra.
- Regesto
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In una l. del 15 luglio 1835 [BL 1907], Carlo Antici rimprovera Leopardi dell'ultimo episodio avvenuto con la banca: su indicazione del nipote, infatti, egli aveva emesso una cambiale intestata a Lorenzo Bianchi, proprietario di uno stabilimento litografico, come rimborso di una somma di cui Giacomo era creditore. La banca, per gentile concessione del banchiere Kolb e del cessionario Loeffler, decise di resituire ad Antici la cambiale. I toni della l. sono accesi, e il comportamento di Leopardi viene definito «ignomignoso». Per rimediare all'accaduto, Antici propone di assicurare il saldo di un'altra cambiale. Leopardi, che era privo di riscontri paterni ormai da mesi, rende conto a Monaldo dell'accaduto, sperando che Antici possa recapitargli il messaggio. Il poeta spiega al padre di aver fatto causa, assieme ai suoi «soci letterarii» Ranieri e Troya, a Lorenzo Bianchi, e di averla vinta, ma il risarcimento avrebbe impiegato del tempo ad essere emesso: questo ritardo implicava quindi il ricorso a Monaldo, incaricato di estinguere presto il debito con Antici.
Arrivata a Roma, la l. era tornata indietro perché il marchese si era rifiutato di consegnarla all'amico; Giacomo la riprende, spiegando i motivi che lo avevano indotto a ricorrere allo zio per l'emissione delle cambiali. In chiusura, rivolge al padre le rituali parole di affetto, riferendo di parlare spesso della famiglia con il cugino Matteo Antici, figlio di Carlo, che si trovava a Napoli. - Note
Segue una l. di Giacomo Leopardi del 22 giugno 1835 che non è conservata.
1. Carlo Antici si era rifiutato di consegnare a Monaldo la l. perché in quel periodo il conte recanatese era impegnato a gestire le critiche che avrebbero portato alla soppressione de «La Voce della Ragione»; per questo motivo, il 22 agosto [BL 1912] comunica al nipote di non voler più intercedere nelle comunicazioni fra lui e Monaldo per non dare all'amico «un doppio dispiacere».
2. Leopardi, in collaborazione con Ranieri e Troya, aveva elaborato il progetto di una pubblicazione periodica mensile, articolata in opuscoli di sei pagine, strutturati per due terzi da traduzioni e per un terzo da interventi originali di autori italiani. L’iniziativa, tuttavia, non giunse mai a realizzazione.
3. Piergili 1878 riporta il testo di una ricevuta emessa da Carlo Antici nella quale il marchese attestava il pagamento del debito da parta della famiglia Leopardi: «l'ottima mia sorella Adelaide contessa Leopardi mi ha sborsati scudi trentanove che tempo addietro anticipai al Conte Giacomo suo figlio. Diconsi scudi 39» [la ricevuta è riportata anche in BL, p. 2372].
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 215, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 200 x 130.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
A c. 1v si legge l'indirizzo. [Fonte: Manus]
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 215, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 534, vol. II, p. 218 [lettera del 22 agosto]
- Leopardi 1849, lettera n. 535, vol. II, p. 219 [lettera del 19 settembre]
- Leopardi 1856, lettera n. 534, vol. II, pp. 219-220 [lettera del 22 agosto]
- Leopardi 1856, lettera n. 534, vol. II, p. 220 [lettera del 19 settembre]
- Leopardi 1892a, lettera n. 795, vol. III, pp. 15-16
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 795, vol. III, pp. 15-16
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1861, vol. VI, pp. 294-296
- Leopardi 1949, lettera n. 909, pp. 1101-1102
- Leopardi 1988b, lettera n. 204, pp. 276-277
- Leopardi 1997, lettera n. 130, pp. 217-218
- Leopardi 1998, lettera n. 1911, vol. II, pp. 2037-2039
- Leopardi 2006, lettera n. 918, pp. 1073-1075
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1911