Leopardi · Lettera n. 1889
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 3 febbraio 1835
- Luogo di partenza
- Napoli
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione della data appare corretta su un precedente «3. 1835»
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Sono stato per due interi mesi in una dolorosa oscurità circa le sue nuove
- Explicit
- Mi benedica di nuovo, e riceva infiniti augurii d'ogni maggiore prosperità dal suo
- Regesto
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La l. scritta da Monaldo il 4 dicembre, oggi perduta, era giunta nelle mani di Leopardi solo l'11 di quel mese, rispondendo così alle domande di Giacomo circa il silenzio del padre. Il consueto accenno al clima viene seguito da quello dell'intento di trovare un modo per andarsese «al più presto» da Napoli, città i cui abitanto vengono definiti «Lazzaroni e Pulcinelli nobili e plebei, tutti ladri e b.f. di Spagnuoli e di forche». Rinnova al padre il prospetto di tornare presto a Recanati, senza però specificarne tempi e mezzi.
- Note
Risponde a una l. di Monaldo Leopardi del 4 dicembre 1834 ricevuta da Leopardi l'11 febbraio 1835. La l. in questione è perduta.
1. Come nella l. precedente [BL 1888] Leopardi, in grado di scrivere di suo pugno, riserva a Napoli e ai napoletani definizioni sdegnose che Ranieri non avrebbe approvato; nonostante le sue origini napoletane, il sodale amico di Leopardi era tuttavia molto critico verso i costumi dei propri concittadini. Il pensiero di Ranieri sui napoletani emerge in alcune sue ll. a vari corrispondenti e nel romanzo Ginevra o l'orfana della Nunziata, scritto nel 1835, inducendo Moroncini a pensare che Leopardi avesse appreso quelle definizioni proprio dall'amico.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 213, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 200 x 150.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Il testo si dispone sia al recto che al verso.
A c. 1v si legge l'indirizzo. [Fonte: Manus]
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 213, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 531, vol. II, pp. 214-215
- Leopardi 1856, lettera n. 531, vol. II, pp. 215-216
- Leopardi 1892a, lettera n. 791, vol. III, pp. 10-11
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 791, vol. III, pp. 10-11
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1840, vol. VI, pp. 277-278
- Leopardi 1949, lettera n. 905, p. 1097
- Leopardi 1988b, lettera n. 202, pp. 273-274
- Leopardi 1997, lettera n. 128, p. 214
- Leopardi 1998, lettera n. 1889, vol. II, p. 2021
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 02 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1889