Leopardi · Lettera n. 1883
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Sinner, Gabriel Rodolphe Louis : de
- Data
- 10 giugno 1834
- Luogo di partenza
- Napoli
- Luogo di arrivo
- Parigi
- Note alla data
- Napoli 10 Giugno 1834
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio carissimo ed eccellente amico | Dalla carissima vostra del 13 Maggio
- Explicit
- Vi abbraccio con tutto il mio cuore. Mille cari saluti a Poerio ed a Gioberti
- Regesto
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Leopardi accoglie il suggerimento di de Sinner di trasferirsi qualche mese a Parigi, in compagnia di Ranieri. All’ipotesi di poter collaborare a una rivista, Leopardi domanda se può accadere anche a distanza, mediante l’invio di articoli in italiano o in francese. La lettera, infine, si chiude con l’indicazione di inviare l’eventuale risposta alla presente missiva all’indirizzo di Roma.
- Note
Questa lettera risponde alla sinneriana del 13 maggio 1834 [BL 1882].
è probabile che Leopardi seguisse il desiderio di Antonio Ranieri, cui dettava la presente missiva. Ricorda Damiani [LEOPARDI 2006: 1650] che Ranieri, proprio in questi mesi, aveva subito un sequestro, per cui non gli era stato possibile pagare la mensilità d'affitto (i documenti si trovano ancora conservati tra le sue Carte, oggi a Napoli). A riprova di quanto detto, Leopardi lascerà sotto silenzio la proposta del de Sinner, avanzata nella lettera del 13 luglio [BL 1884], di inviargli un contributo che sarebbe stato poi pubblicato dal collega nonché amico fidato Letronne.
L'accenno del viaggio a Roma, dove Leopardi chiede di farsi inviare la successiva corrispondenza, sarà destinato a non realizzarsi. Se ne dà avviso anche nella lettera a Monaldo del 21 ottobre 1834, dove Leopardi spiega che il viaggio per Roma, affrontato per condurre le due sorelle di Ranieri in educazione, era stato posticipato, perché lo stesso Ranieri era costretto ad attendere il ritorno del card. Zurla, in quel tempo in Sicilia [BL 1887].
- Testimoni
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Banco Rari, 342.23, cc. 1rv
Originale, manoscritto di altra mano.Fogli sciolti, mm 261 x 185.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: Gli autografi consegnati da Leopardi a Luis de Sinner sono oggi raccolte nella Biblioteca Nazionale Centrale, sotto la segnatura Banco rari 342. Malgrado l’impegno, il filologo svizzero riuscì solo parzialmente a rendere pubblici i lavori filologici di Leopardi in territorio d’oltralpe, tanto da suscitare non pochi dubbi sulla sua lealtà. Per placare le cattive voci che incominciavano a circolare, soprattutto in seguito alla morte di Leopardi, De Sinner consegna nel 1856 le carte a Gian Pietro Vieusseux. Risale al 14 aprile 1856 la celebre lettera dove De Sinner, oltre ai manoscritti filologici, dice di inviare una «copie très-exacte de 18 lettres que notre immortel ami m’a addressées de 1831 à 37. Elles contiennent mon apologie parfaite. […] Si in les publies, il faudrait les imprimer textuellement, et y joindre celles de Ranieri» [Piergili 1882: 9-10]. Trascorso appena un anno, De Sinner si trasferì a Firenze e, a causa della sua salute cagionevole e delle sue difficoltà finanziare, decise di donare la sua biblioteca alla Palatina: il materiale donato constava di ben 6000 volumi, comprendente anche i manoscritti leopardiani. Nel 1862, dopo l’acquisizione del cavaliere bibliotecario Francesco Palermo, le carte leopardiane confluirono prima tra i codici Palatini (Serie Sinner) e, successivamente, nel Banco Rari 342.1. Ad oggi, il materiale – tra cui anche il carteggio – è conservato in Banco Rari 342.1; 342.27; 342.28, I-II.
De Sinner annota nel suo catalogo: Naples, 10 Juin. De Gioberti. [in PIERGILI 1882: 52].
Il testo epistolare, che occupa la c. 1r, è di mano di Antonio Ranieri, fatta eccezione per l’ultimo capoverso e la firma, che invece sono autografi di mano di Leopardi.
Su c. 1v si legge l’indirizzo, anch’esso di mano di Ranieri; sulla stessa carta sono presenti i timbri postali e le tracce del sigillo di chiusura che ha causato uno strappo sul lato sinistro all’atto dell’apertura.
A c. 1r, in alto a sinistra, è presente il numero «13», autografo di de Sinner, secondo la serialità delle lettere leopardiane conservate.
Filigrana: A. D. [fonte MANUS]
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Banco Rari, 342.23, cc. 1rv
- Edizioni
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- Leopardi 1877, lettera n. 13, p. 179
- Leopardi 1878a, lettera n. 92, pp. 177-178
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 787, vol. II, pp. 522-523
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1833, vol. VI, pp. 270-271
- Leopardi 1949, lettera n. 901, pp. 1092-1093
- Leopardi 1998, lettera n. 1883, vol. II, pp. 2014-2015
- Leopardi 2006, lettera n. 908, 1064
- Bibliografia
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- Leopardi 1882 = Giacomo Leopardi, Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di Giacomo Leopardi raccolti e pubblicati da Giuseppe Piergili, a cura di Giuseppe Piergili, Firenze, Le Monnier, 1882
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 15 novembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1883