Leopardi · Lettera n. 1878

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Sinner, Gabriel Rodolphe Louis : de
Data
20 marzo 1834
Luogo di partenza
Napoli
Luogo di arrivo
Parigi
Note alla data
Napoli 20 Marzo 1834
Lingua
italiano
Incipit
Mio carissimo ed eccellente amico. La vostra amabilissima del 21 dicembre
Explicit
Spero intanto che rispondendomi mi darete le vostre nuove diffusamente. Addio con tutto il cuore.
Regesto

Leopardi, ormai giunto a Napoli, desidererebbe trasferirsi a Parigi. Per potersi procurare dei mezzi di sopravvivenza, avanza l’ipotesi di poter condure l’impresa di una collezione di Classici Italiani. A tal fine, chiede a de Sinner di inviare una lettera dove sia indicata nel dettaglio la prova certa dell’impiego: solo questa documentazione, infatti, gli permetterebbe di lasciare agevolmente l’Italia per la Francia. Alla missiva, segue un poscritto dove viene indicato il nuovo indirizzo napoletano.

Note

Come si può intendere dal testo, questa lettera è successiva a un’altra, andata perduta, di mano di Leopardi, inviata insieme a una lettera di Antonio Ranieri ad Alessandro Poerio intorno al 4 gennaio 1834, con allegato la Poetica di Aristotele, richiesta da de Sinner nella letterina del 21 dicembre [BL 1873]. Quest'ultima lettera giunhe nelle mani di Leopardi insieme a quella di Gioberti del 27 dicembre, dove legge dell'esilio che avrebbe condotto l'amico a Parigi [BL 1874].
Leopardi raggiunge Napoli dai primi di ottobre 1833 [BL 1872]. Ben presto, però, dovette ricredersi circa le aspettative nutrite nei confronti della città, tanto da prospettare un trasferimento a Parigi che non avrà mail luogo.
Damiani [LEOPARDI 2006: 1648] crede che il programma editoriale di una collana dei classici appartenesse più alle speranze di Ranieri, che aveva avanzato la stessa proposta al Piatti, che a Leopardi.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Banco Rari, 342.23, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto di altra mano.
    Fogli sciolti, mm 258 x 202.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Gli autografi consegnati da Leopardi a Luis de Sinner sono oggi raccolte nella Biblioteca Nazionale Centrale, sotto la segnatura Banco rari 342. Malgrado l’impegno, il filologo svizzero riuscì solo parzialmente a rendere pubblici i lavori filologici di Leopardi in territorio d’oltralpe, tanto da suscitare non pochi dubbi sulla sua lealtà. Per placare le cattive voci che incominciavano a circolare, soprattutto in seguito alla morte di Leopardi, De Sinner consegna nel 1856 le carte a Gian Pietro Vieusseux. Risale al 14 aprile 1856 la celebre lettera dove De Sinner, oltre ai manoscritti filologici, dice di inviare una «copie très-exacte de 18 lettres que notre immortel ami m’a addressées de 1831 à 37. Elles contiennent mon apologie parfaite. […] Si in les publies, il faudrait les imprimer textuellement, et y joindre celles de Ranieri» [Piergili 1882: 9-10]. Trascorso appena un anno, De Sinner si trasferì a Firenze e, a causa della sua salute cagionevole e delle sue difficoltà finanziare, decise di donare la sua biblioteca alla Palatina: il materiale donato constava di ben 6000 volumi, comprendente anche i manoscritti leopardiani. Nel 1862, dopo l’acquisizione del cavaliere bibliotecario Francesco Palermo, le carte leopardiane confluirono prima tra i codici Palatini (Serie Sinner) e, successivamente, nel Banco Rari 342.1. Ad oggi, il materiale – tra cui anche il carteggio – è conservato in Banco Rari 342.1; 342.27; 342.28, I-II.

    Questa lettera viene registrata da De Sinner: Naples, 21 Mars 1834. écrite par Ant. Ranieri. Là quelques lignes [in PIERGILI 1882: 52].

    Il testo epistolare, che si dispone su cc. 1r-2r, è interamente di mano di Antonio Ranieri, fatta eccezione per la firma, che è invece autografa.
    Su c. 2v si legge l’indirizzo, anch’esso di mano di Ranieri. Sulla stessa carta sono presenti i timbri postali e tracce del sigillo di chiusura in ceralacca rossa.
    A c. 1r la mano di de Sinner appone il numero «12», rispettando la serie delle lettere leopardiane; sul margine sinistro di c. 1v si leggono diversi richiami di attenzione del de Sinner.
    Filigrana: BONDON [filigrana censita nel catalogo Bernstein con il codice 254] [fonte Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Leopardi 1882 = Giacomo Leopardi, Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di Giacomo Leopardi raccolti e pubblicati da Giuseppe Piergili, a cura di Giuseppe Piergili, Firenze, Le Monnier, 1882
  • Leopardi 1969 = Giacomo Leopardi, Scritti filologici (1817-1832), a cura di Giuseppe Pacella e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Le Monnier, 1969
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 15 novembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1878