Leopardi · Lettera n. 1866
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 7 luglio 1833
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è aggiunta accanto alla data con inchiostro blu; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, è aggiunta a lapis accanto alla data.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Papà mio. Sono stato più di 50 giorni combattendo con una brutta e minacciosa malattia intorno agli occhi
- Explicit
- Dio mi conceda di rivederla presto.
- Regesto
-
Con un breve messaggio Leopardi racconta al padre della «minacciosa malattia» che lo aveva colpito agli occhi, trattata «mediante una savia e semplice cura» che glo aveva alleviato il fastidio. In chiusura riferisce a Monaldo il desiderio di rivederlo presto, sapendo, in cuor suo, che ciò non sarebbe mai successo.
- Note
Risponde a una l. di Monaldo Leopardi del 7 maggio che non è conservata.
1. Non è chiaro cosa Leopardi intendesse riferendosi al «dolore immenso» provato leggendo la l. di Monaldo del 7 maggio. Probabilmente, il messaggio riguardava la falsa notizia di malattia mortale che aveva colpito Giacomo, diffusasi dopo la l. spedita a Ranieri il 13 aprile 1833, nella quale il poeta scriveva al sodale napoletano: «Dio mi conceda di rivederti prima ch'io muoia: che ormai mi pare appena probabile [...]» [BL 1857]. Monaldo, inoltre, deprecava le frequentazioni fiorentine del figlio, suggestionato anche da Carlo Antici, che il 9 maggio sottolineava l'influenza negativa esercitata da Ranieri su Giacomo: «Io ne tremo tanto più che un giovane napoletano, il quale viaggiò secolui da Firenze, ripassò da Napoli per Roma onde prestagli assistenza. Altro non dico; ma voi saprete con le vostre lettere (seppure gliele faranno giungere) aprirgli gli occhi in tempo». Monaldo si era rivolto anche a Stanislao Gatteschi perché incentivasse Leopardi a tornare a casa.
- Testimoni
-
-
Recanati, Museo civico di Villa Colloredo Mels, Collezione del Comune di Recanati, Lettere, 6, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 220 x 161.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta (c. 1r-v).
Il testo si dispone sul solo recto.
Si segnala a testo la cassatura di una parola non identificabile.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [FIRENZE] e di spedizione, di cui è possibile leggere parzialmente la data per via dell'inchiostro consumato: 0 LUGLIO.Da Manus: Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera venne donata da Paolina «al dottor Arzi di Fermo» il 28 giugno 1860 (cfr. Abbate, Un capitolo della dispersione; Moroncini, nel vol. VI dell'epistolario, annota la grafia "Argi"); successivamente, in circostanze ad oggi non accertate, ma entro il 1898, l'autografo giunse nella collezione del Municipio di Recanati.
-
Recanati, Museo civico di Villa Colloredo Mels, Collezione del Comune di Recanati, Lettere, 6, c. 1r-v
- Edizioni
-
- Leopardi 1892a, lettera n. 779, vol. II pp. 515-516
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 779, vol. II pp. 515-516
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1819, vol. VI, pp. 258-259
- Leopardi 1949
- Leopardi 1988b
- Leopardi 1997
- Leopardi 1998, lettera n. 1866, vol. II, p. 1999
- Leopardi 2006, lettera n. 899, pp. 1057-1058
- Bibliografia
-
- Marcorelli 1898 = Antonio Marcorelli, Guida alla esposizione leopardiana, Recanati, Tipografia di R. Simboli, 1898
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 30 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1866