Leopardi · Lettera n. 1863

Mittente
Ferroni Tommasini, Antonietta
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
28 maggio 1833
Luogo di partenza
Parma
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Parma 28. Maggio 1833.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Leopardi. È pur tempo ch'io rompa un silenzio che sarebbe senza scusa, se non derivasse da tristissima cagione
Explicit
Conservatemi la preziosa vostra amicizia, e credetemi per sempre
Regesto

Addolorata per la perdita della madre, Antonietta sfoga il suo dolore con Leopardi, scusandosi di non essersi fatta sentire prima; l'ultima l. inviatale dal poeta, infatti, risaliva al 25 aprile. Il dolore emotivo aveva reso impossibile alla donna di impugnare carta e penna e raccontare prima l'evento luttuoso al caro amico.

Note

Segue la l. di Giacomo Leopardi del 25 aprile 1832 [BL 1739].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVIII.43
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 27 agosto 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1863