Leopardi · Lettera n. 1862

Mittente
De Sinner, Louis
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
21 maggio 1833
Luogo di partenza
Parigi
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Paris, rue des saints Pères, No 14, le 21 Mai, 1833 [anno sottolineato]
Lingua
francese
Incipit
Mon très cher et excellent ami | Si je n’ai pas de suite répondu à votre lettre
Explicit
Que Dieu vous rende la santé afin que vous poussiez écrire bientôt une lettre détaillée à | votre tout dévoué ami |
Regesto

Lettera che risponde con ritardo alla precedente corrispondenza leopardiana, a ragione delle vicende personali di de Sinner, che convinto di dover lasciare la Francia, vi ha invece ora ottenuto il domicilio, con la speranza di potere tornare a insegnare all’école Normale di Parigi. De Sinner si premura di sapere se Leopardi ha ricevuto gli altri due numeri del Siècle, dove sono pubblicate le traduzioni di altre due operette, Il Ruysch e l’Islandese, da parte di due allievi dello stesso filologo svizzero. Molte delle note a Platone di Leopardi, aggiunge de Sinner, sono state menzionate nella sua edizione del Simposio. Nel frattempo, i suoi Canti, sono stati inviati al poeta portoghese de Castilho.

Note

La lettera risponde alla leopardiana del 18 aprile 1833 [BL 1858].
Nel breve racconto circa l'ottenimento della cittadinanza francese, de Sinner non manca di definire la Francia un paese di fanfaroni e ciarlatani, facendo eco a Leopardi che, in una lettera del 18 dicembre 1832, aveva definito la Francia presuntuosissima, e superficialissima, e ciarlatanissima [BL 1811], a confronto della Germania, unica nazione veramente dotta.
Il 2 marzo 1833 era apparsa sulla rivista Siècle la traduzione del Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie, poi inviata tramite il Vieusseux; tra il 6 e il 17 aprile 1833 sono pubblicate le traduzioni de La scommessa di Prometeo e il Dialogo della Natura e di un Islandese, per opera di due allievi del de Sinner, Durand e Vendryes. Si ricordi che il Dialogo di Federico Ruysch, insieme all'Ottonieri e a altri due Canti, era stata pubblicata già da Bothe nella rivista Altes u. Neues, di cui non resta tuttavia alcuna traccia [ma cfr. BL 1757 e BELLUCCI 1996].
L'accenno alle prose inedite è riferito ad altre due operette, Dialogo di Plotino e Porfirio e il Copernico, che Leopardi, pur promettendone l'invio a de Sinner, sembrava disposto a gettare via [BL 1811].
Effettivamente de Sinner aveva già annunciato l’impiego del lavoro leopardiano su Platone per il suo Simposio già nella lettera del 1 gennaio 1833 [BL 1818].
Come si legge anche nella passata corrispondenza, per tramite di de Sinner, Thilo aveva richiesto una collazione dell'esemplare degli inni di Sinesio conservato presso la Laurenziana di Firenze, con l'edizione di Petau. Non potendolo fare di persona, Leopardi, su consiglio dello stesso de Sinner, affida l'incarico a Gasparo Bencini [BL 1800 e 1811]. La collazione è inviata da Leopardi, acclusa alla lettera del 18 aprile 1833 [BL 1858].
Sul rapporto con il poeta portoghese Castilho si veda la lettera del primo gennaio 1833 [BL 1818]. Leopardi invia a de Sinner un esemplare dei Canti, da destinare al poeta portoghese, nell'aprile del 1833 insieme al saggio di Rosini dedicato al Tasso [BL 1858].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.87, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Il testo epistolare si dispone sulle cc. 1r-2r. Non si segnalano significativi interventi a testo.
    L’indirizzo si legge su c. 2v; sulla stessa carta è presente il timbro postale, datato al 22 o al 24 maggio 1833 – la poca leggibilità è dovuta all’inchiostro consumato (c. 2v); vi sono inoltre tracce del sigillo in ceralacca rossa.
    Filigrana: assente.

Edizioni
Bibliografia
  • Leopardi 1882 = Giacomo Leopardi, Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di Giacomo Leopardi raccolti e pubblicati da Giuseppe Piergili, a cura di Giuseppe Piergili, Firenze, Le Monnier, 1882
  • Timpanaro 1955 = Sebastiano Timpanaro, La filologia di Giacomo Leopardi, Firenze, Le Monnier, 1955
  • Leopardi 1969 = Giacomo Leopardi, Scritti filologici (1817-1832), a cura di Giuseppe Pacella e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Le Monnier, 1969
  • Bellucci 1996 = Novella Bellucci, Giacomo Leopardi e i contemporanei. Testimonianze dall'Italia e dall'Europa in vita e in morte del poeta, Firenze, Ponte Alle Grazie, 1996
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 settembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1862