Leopardi · Lettera n. 1851

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo
Data
23 marzo 1833
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Recanati
Lingua
italiano
Incipit
Papà mio. La sua dei 2 mi straccia l'anima.
Explicit
scrivere io non poteva assolutamente, nè posso ancora, benchè la vista paia, grazie a Dio, in salvo. Benedica, la prego istantissimamente, il suo
Regesto

Le comunicazioni con la famiglia, nell'inverno del 1833, si erano notevolmente diradate, e di questo probabilmente Monaldo si lamentò aspramente con il figlio in una l. non conservata del 2 marzo. Il poeta però riferisce di non aver voluto delegare la scrittura di una propria missiva a qualcun altro, e che non riusciva a scriverne una di sua mano a causa di una recrudescenza dell'oftalmia; nonostante questo però, per fortuna, la sua vista era ancora «in salvo».

Note

Risponde a una l. di Monaldo Leopardi del 2 febbraio che non è conservata.
1. Giacomo aveva manifestato in una l. a Ranieri le preoccupazioni per il dispiacere arrecato ai famigliari: «Mio padre e i fratelli mi scrivono piangendo per non avere risposta nè nuove mie da 3 mesi» [a Ranieri, 9 marzo 1833, BL 1844].

Testimoni
  • Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Carte Viani, 27, 102
    Copia, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.

    Note: Apografo di Prospero Viani. L'autografo venne donato da Paolina ad Antonia Galamini della Torre il 4 luglio 1857.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 30 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1851