Leopardi · Lettera n. 1845
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Tommasini Maestri, Adelaide
- Data
- 14 marzo 1833
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Parma
- Note alla data
- L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è annotata da mano non leopardiana accanto alla data: «1829». La critica tende tuttavia a datare la lettera al 1833; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, è ricavato sulla scorta della datazione
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mia cara Adelaide. Fate dell'acclusa ciò che vi piace
- Explicit
- Un'incomoda oftalmia mi costringe a questo villanissimo laconismo. Addio.
- Regesto
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Leopardi acconsente affinché Adelaide faccia dell'autografo ciò che preferisce [cfr. BL 1840]; tuttavia, la prega di non farlo «comparire per la prima volta fra gl'illustri», posizione che non inquadrava la sua persona. L'oftalmia gli impediva di proseguire la scrittura della l. che si interrompe.
- Note
Risponde alla l. di Adelaide Maestri del 28 febbraio 1833 [BL 1840].
- Testimoni
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Faenza, Biblioteca comunale Manfrediana, Collezione autografi proveniente dal Museo Teatrale, 94, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 245 x 187.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sul solo recto.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio (illeggibile) e di ricezione: PARMA | 18 | MARZO.Da Manus: Inviata ad Adelaide Maestri, la lettera giunse nelle mani di Arnaldo Minardi e confluì poi, insieme alla collezione di quest'ultimo, dapprima nel patrimonio del Museo del Teatro di Faenza (fondato proprio sulla raccolta Minardi), e successivamente in quello della Biblioteca (che con il Museo del Teatro condivideva l'edificio). Presso la Biblioteca comunale Aurelio Saffi di Forlì è conservato un appunto riconducibile a Carlo Piancastelli in cui si parla di questa lettera [Fondo Piancastelli, Autografi del XIX secolo - Leopardi Giacomo]. Sebbene non fosse abitudine del collezionista romagnolo cedere, scambiare o vendere i pezzi della propria collezione, sembra possibile affermare che egli ebbe almeno modo di visionare l'autografo, descritto velocemente nell'appunto stesso.
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Faenza, Biblioteca comunale Manfrediana, Collezione autografi proveniente dal Museo Teatrale, 94, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1411, vol. VI, p. 207
- Leopardi 1949, lettera n. 877, p. 1079
- Leopardi 1998, lettera n. 1845, vol. II, pp. 1987-1988
- Leopardi 2006, lettera n. 883, p. 1051
- Bibliografia
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- Duro 1946 = Aldo Duro, Noterelle filologiche all'«Epistolario» leopardiano, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di lettere, storia e filosofia», s. II, vol. 16, 1946, pp. 52-70
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 26 agosto 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1845