Leopardi · Lettera n. 1839

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo; Leopardi, Paolina
Data
26 febbraio 1833
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Recanati
Lingua
italiano
Incipit
Papà mio. La ringrazio mille volte dell'amorosissima sua 31 Gennaio.
Explicit
Cara Pilla. Lire 26.13 sono rom. sc. 4,20. Puoi associarti p. mio mezzo direttamente. La tua 13 9bre io non l'ebbi mai.
Regesto

Con un breve messaggio, a causa a un peggioramento dell'oftalmia che non gli permetteva né di leggere né di scrivere, Giacomo invia al padre scarne notizie di sé. A Paolina riferisce brevemente le informazioni relative a un cambio tra lire e scudi, e le parla di una possibilità di associazione per cui lui poteva svolgere il ruolo intermediario. Probabilmente, Leopardi si riferisce all'«Antologia», che nell'ottobre passato aveva dato notizia della traduzione della Expédition nocturne autour de ma chambre di de Maistre per opera di Paolina, che l'aveva tradotta con il titolo Viaggio notturno intorno alla mia camera.

Note

Risponde a una l. di Monaldo Leopardi del 31 gennaio 1833 non conservata.
1. Nel gennaio di quell'anno Monaldo aveva sferrato un duro attacco contro l'«Antologia», pubblicando su «La Voce della Ragione» un articolo polemico contro una recensione di Tommaseo alla Storia d'Italia di Cesare Balbo. Non era un bel periodo per il giornale di Vieusseux: il numero di gennaio era stato sequestrato, quello di febbraio era rimasto in bozze, e a marzo il periodico venne soppresso.
2. Paolina era una estimatrice della letteratura francese e conosceva anche molto bene la lingua. Per «La Voce della Ragione» svolgeva un ruolo fondamentale di redattrice, traducendo gli articoli dalle riviste francesi; la contessa aveva avuto per anni lo stesso incarico per il periodico legittimista modenese, «Voce della Verità». Nelle Memorie della voce della ragione Monaldo lascia una testimonianza del compito fondamentale svolto dalla figlia per la rivista: «Il principale soccorso però lo ho ricevuto dalla mia figlia Paolina, senza di cui avrei dovuto abbandonare l’impresa. Essa leggeva libri, fogli e giornali francesi, rimarcandomi gli articoli opportuni; essa ha fatto tutte le traduzioni da quella lingua; essa correggeva gli stamponi, e travagliava giorno e notte per questa impresa, con uno zelo e con un disinteresse di cui potrà solo ricevere il premio da Dio». Paolina traduceva anche per piacere i romanzi di letteratura contemporanea che più amava, come nel caso dell'opera di de Maistre.

Testimoni
  • Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Carte Viani, 27, 101-02
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Fogli sciolti.

    Note: Apografo di Prospero Viani. L'autografo venne regalato da Paolina a Nicola Tondi, Procuratore del re a Bari, il 13 settembre 1864, durante una visita di quest'ultimo a Recanati.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 30 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1839