Leopardi · Lettera n. 1817
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Ranieri, Antonio
- Data
- [1 gennaio 1833]
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Napoli
- Note alla data
- I Gennaio [1833]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Ranieri mio. Essendomi ridato, dopo la tua partenza, a comporre, ebbi un'emorragia
- Explicit
- Queste di casa ti salutano tanto tanto: anch'esse sono state in pena con me per la tua salute.
- Regesto
-
Colpito da un’emorragia al naso, successiva a un ritorno «a comporre», Leopardi torna a scrivere a Ranieri che nel frattempo era partito per Firenze per raggiungere l’amico, raccomandandolo sempre di far attenzione alla sua salute. La lettera si chiude con i più affettuosi saluti, anche da parte di «queste di casa», le Busdraghi, e la più viva impazienza di ritrovarsi di nuovo insieme all’amico.
- Note
Questa lettera deve seguire uno scambio, a oggi mancante: Leopardi deve aver aggiornato sul suo stato di salute; Ranieri del suo arrivo a Firenze.
Non è chiara l’allusione a cosa Leopardi stesse componendo. Per Moroncini si tratterebbe dei versi di Amore e morte e Consalvo, successivamente confluiti nel libro dei Canti.
- Testimoni
-
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXVI.9, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: La presente lettera, insieme ad altre 38, si trova rilegata in un libro dal titolo Lettere autografe di Giacomo Leopardi ad Antonio Ranieri ad Adelaide Leopardi questi cari ricordi di famiglia offre Amerigo De Gennaro Ferrigni 15 luglio 1897. È molto probabile che il volume, di rinomata fattura con brossura in oro, fosse un dono di matrimonio del Ferrigni ad Adelaide, figlia del conte Giacomo, nipote di Leopardi, dalla parte del ramo della famiglia di Pier Francesco, sposata a Recanati nel 1897. I due si trasferirono nella villa di Torre del Greco, di cui era erede lo stesso Ferrigni, alle pendici del Vesuvio. Dopo la morte della giovane, accorsa a pochi mesi dal matrimonio, Amerigo lascia la casa al nipote Antonio Carafa. Il fortunato, da parte sua, oltre la struttura architettonica, dovette ereditarne anche i suoi tesori, tra cui questo cospicuo fascio di lettere di Giacomo Leopardi a Ranieri. [LEOPARDI 2016b]
È presente una numerazione riferita al luogo di inserimento nel libro: 10.
Il testo della lettera si dispone sul solo recto.
Sul verso è presente l’indirizzo e si leggono i timbri postali di invio (FIRENZE) e di ricezione (NAP. 1833| 09 GEN).
Presente la traccia del sigillo in ceralacca nera.
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXVI.9, c. 1r-v
- Edizioni
-
- Leopardi 1909, lettera n. 10, p. 536
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1775, vol. VI, p. 236
- Leopardi 1949, lettera n. 854, p. 1070
- Leopardi 1998, lettera n. 1817, vol. II, p. 1973
- Leopardi 2006, lettera n. 860, p. 1042
- Leopardi 2016b
- Bibliografia
-
- Leopardi 2016b = Giacomo Leopardi – Antonio Ranieri. Addio, anima mia. Carteggio, a cura di V. Guarracino, Torino, Aragno editore, 2016
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 26 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1817