Leopardi · Lettera n. 1810

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Ranieri, Antonio
Data
[18 dicembre 1832]
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Napoli
Note alla data
18 Dic. [1832]
Lingua
italiano
Incipit
Ranieri mio. Oggi ti scrivo prima di aver ricevuto la tua dalla posta, perchè
Explicit
ribaciarti prima di morire secondo la tua promessa. Addio anima mia.
Regesto

Non sapendo se Ranieri aveva risposto o meno alla corrispondenza dei giorni passati, Leopardi scrive all’amico. In questa lettera, che presenta lo stesso indirizzo di una scritta l’avantieri, ad oggi perduta, avvisa che era fallito il tentativo di inviare le lettere alla «Lenina», ovvero a Maddalena Pelzet. Permane l’inquietudine, che condivide con Fanny, per le sorti dell’amico, tanto da dirsi pronto, lui che ha la possibilità di muoversi in libertà, a raggiungerlo.

Note

Leopardi, così inquieto e impaziente di ricevere notizie da Ranieri, ne riceverà notizia dalla sorella, Enrichetta Ranieri Ferrigni, alla quale risponderà, ringraziandola [cfr. BL 1815]. La lettera è, ancora una volta, indirizzata a Raffaele Perrelli, segretario generale delle poste, che si prestava a far da intermediario tra Leopardi e Ranieri. Le notizie dello scambio sono note dalle stesse lettere leopardiane, non essendo rimasti testimoni documentari.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXVI.6, c. 1r-v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati.
    Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La presente lettera, insieme ad altre 38, si trova rilegata in un libro dal titolo Lettere autografe di Giacomo Leopardi ad Antonio Ranieri ad Adelaide Leopardi questi cari ricordi di famiglia offre Amerigo De Gennaro Ferrigni 15 luglio 1897. È molto probabile che il volume, di rinomata fattura con brossura in oro, fosse un dono di matrimonio del Ferrigni ad Adelaide, figlia del conte Giacomo, nipote di Leopardi, dalla parte del ramo della famiglia di Pier Francesco, sposata a Recanati nel 1897. I due si trasferirono nella villa di Torre del Greco, di cui era erede lo stesso Ferrigni, alle pendici del Vesuvio. Dopo la morte della giovane, accorsa a pochi mesi dal matrimonio, Amerigo lascia la casa al nipote Antonio Carafa. Il fortunato, da parte sua, oltre la struttura architettonica, dovette ereditarne anche i suoi tesori, tra cui questo cospicuo fascio di lettere di Giacomo Leopardi a Ranieri. [LEOPARDI 2016b]

    È presente una numerazione riferita al luogo di inserimento nel libro: 7.
    Il testo della lettera si dispone solo sul recto; non si segnalano interventi a testo da parte dello scrivente, se non una sottolineatura («che + muovermi»).
    Sul verso è presente l’indirizzo e si legge il timbro postale d'invio (FIRENZE).
    Presente traccia del sigillo in ceralacca arancione che ha provocato una lacerazione che ha intaccato parte del testo (che muovermi; memoria vita; secondo la promessa).

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Leopardi 2016b = Giacomo Leopardi – Antonio Ranieri. Addio, anima mia. Carteggio, a cura di V. Guarracino, Torino, Aragno editore, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 26 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1810