Leopardi · Lettera n. 1799
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- [17 novembre 1832]
- Luogo di partenza
- [Firenze]
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione della data, altrimenti assente, sè assegnata dalla critica; essa è comunque annotata a lapis da altra mano nell'angolo in alto a destra di c. 1r: «17 nov. 1832»; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, sè assegnata dalla critica
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Scrivo oggi alla Mamma, secondo il suo suggerimento.
- Explicit
- È molto, ma non si trova per meno, e Giambene, benchè per la posta, mi ha fatto avere anche maggior perdita.
- Regesto
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Come suggerito da Monaldo, Giacomo scrive alla madre il giorno stesso informandola della somma di 24 francesconi emessa dalla famiglia ogni due mesi per garantire al figlio un minimo sostentamento [cfr. BL 1798]. Sia alla madre che al padre però mente circa la perdita di trenta scudi, che Leopardi afferma di aver usato per le proprie cure mediche, mentre in realtà erano stati dati a Ranieri. Il poeta torna a chiedere al padre di suggerirgli una persona di fiducia a favore del quale emettere le cambiali per ricevere i soldi; a Firenze le banche accettavano le cambiali solo da Roma o Bologna. Prima di comunicare che avrebbe passato l'invernata a Firenze poiché le condizioni di salute non gli consentivano di viaggiare, Leopardi riferisce al padre un proprio commento sulla sua opera Vita di Niccolò Bonafede, ritenuto «pieno d'interesse», soprattutto se contestualizzato nel frivolo panorama letterario contemporaneo. In chiusura, Giacomo riporta la sua reverenza nei confronti della marchesa Roberti, alla quale aveva rimesso la l. per il padre.
- Note
Segue la l. di Giacomo Leopardi del 24 ottobre 1832 [BL 1793].
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 204, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 185 x 122.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Filigrana: angelo con cartiglio ALMASSO.
Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
A c. 2v si legge l'indirizzo.
I bolli postali sono assenti perché la l. venne consegnata a mano alla marchesa Roberti. [Fonte: Manus]
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 204, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1892a, lettera n. 768, vol. II, pp. 504-505
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 768, vol. II, pp. 504-505
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1756, vol. VI, pp. 218-219
- Leopardi 1949, lettera n. 840, pp. 1059-1060
- Leopardi 1988b, lettera n. 190, pp. 264-265
- Leopardi 1997, lettera n. 116, pp. 199-200
- Leopardi 1998, lettera n. 1799, vol. II, pp. 1958-1959
- Leopardi 2006, lettera n. 847, pp. 1033-1034
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 30 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1799