Leopardi · Lettera n. 1795

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo
Data
24 ottobre 1832
Luogo di partenza
[Firenze]
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è stata annotata da Paolina Leopardi accanto alla data; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, si ricava dai bolli postali
Lingua
italiano
Incipit
Caro Papà mio Torno in questo punto da una breve passeggiata che ho fatto dopo un mese giusto di ritiro.
Explicit
Caro Papà mio, scriverei più, ma gli occhi non mi concedono altro. Saluto tutti, e bacio a Lei affettuosamente la mano.
Regesto

Dopo una lunga convalescenza causata da un reuma che lo aveva costretto a letto per lungo tempo, Giacomo informa il padre di essere riuscito a uscire «dopo un mese giusto di ritiro». Nel frattempo, Ranieri era passato per Recanati ed aveva incontrato di persona Monaldo, desiderando di vedere la casa dell'amico. In una l. al poeta il sodale napoletano si era "lodato" della gentilezza del conte recanatese, al quale Giacomo, in chiusura, manifesta l'attesa, per compiacenza filiale e come ringraziamento per i soldi che gli consentivano un piccolo mantenimento, dell'esemplare della sua opera Vita di Niccolò Bonafede, che doveva già essere arrivato in Firenze.

Note

Risponde a una l. non conservata di Monaldo Leopardi.
1. In una l. di Paolina a Marianna Brighenti, la contessa racconta all'amica l'incontro tra Monaldo e Ranieri: «Giorni sono papà uscendo di casa una mattina di buon'ora, s'incontròproprio innanzi al portone con Ranieri, che passava in diligenza per tornare a Napoli, e voleva vedere la casa del suo amico; ma non la vide che al di fuori, poiché ricusò tutte le offerte di papà, chè la diligenza non si trattiene qui che per cangiare i cavalli».
2. Leopardi tacque al padre il proposito di voler passare l'inverno a Napoli, come comunicato a Giordani in una l. di settembre.

Testimoni
  • Cambridge, University Library, MS Add., 6210, c. 42r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati, c. 1r-v.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    L'autografo consta di una carta (c. 1r-v).
    Il testo si dispone sul solo recto.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [FIRENZE] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: 30 OTTOBRE.

    Da Manus: Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera venne donata da Paolina Leopardi il 30 dicembre 1857 «al s.re Cancelliere per una dama bolognese». Successivamente, in circostanze ad oggi non accertate, l'autografo divenne proprietà di Charles Fairfax Murray, che con ogni probabilità lo acquistò nel mercato antiquario.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 30 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1795