Leopardi · Lettera n. 1766

Mittente
Antici, Matteo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
26 giugno 1832
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Recanati 26. Giugno 1832.
Lingua
italiano
Incipit
Cugino carissimo. Quanto graditissima mi sia giunta la vostra dei 14 corrente,
Explicit
nè che quegli che fu incaricato d'impostarla non abbia ommesso di pagare la tassa dovuta sino ai confini.
Regesto

Matteo Antici, trovandosi a Recanati e non a Roma, si scusa di non poter adempiere a quanto chiesto dal cugino il 14 giugno. Leopardi, infatti, gli aveva domandato il favore di far conoscere alcuni salotti della società romana a Francesco Paolo Ruggiero e a un suo compagno di cui non si conosce l'identità. L'Antici prevede un ritorno nella capitale nel mese di ottobre, momento dal quale si renderà disponibile ad assolvere a qualsiasi bisogno di Leopardi. Nel postscriptum, il marchese ricorda al poeta della l. scrittagli dal fratello Ruggero [BL 1747], per cui sollecita una risposta.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 14 giugno 1826 [BL 1762].
Il 26 giugno Leopardi scriveva alla sorella quanto segue: «Dì a Ruggiero che il libro da lui desiderato, non si trova più vendibile; che non gli ho risposto direttamente, perchè non iscrivo senza gran fatica e danno della vista». Il «libro» richiesto da Ruggero Antici nella l. del 19 maggio 1832 [BL 1747] era quello dei Canti (Piatti 1831).

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVIII.16
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 11 dicembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1766