Leopardi · Lettera n. 1763

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Sinner, Gabriel Rodolphe Louis : de
Data
21 giugno 1832
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Parigi
Note alla data
Firenze 21 Giugno 1832
Lingua
italiano
Incipit
Mio incomparabile amico, | Risposi alla vostra carissima dei 26 Aprile.
Explicit
Non dimenticate la promessa che mi avete fatta di scrivermi almeno in Germania, ed amate sempre il vostro caldissimo amico
Regesto

Rispondendo alle due lettere dell’amico, del 26 aprile e del 1 giugno 1832, Leopardi lamenta lo stato della filologia in Italia; nonostante questo possa essere un ostacolo a un loro prossimo ricongiungimento, Leopardi ribadisce l’affetto per il de Sinner, annoverato tra quelle anime rare verso cui non si può non provare ammirazione. Nel frattempo, il fascicolo del Thesaurus è giunto a Firenze, tanto che Leopardi prospetta, salute permettendo, la possibilità di scriverne sull’Antologia. Dopo aver discusso dei diversi suoi lavori filologici che circolavano in ambiente tedesco, Leopardi ammette di non aver terminato i versi di cui accennava Poerio; al contrario, potrà inviargli altre due operette, il Plotino e Porfirio, sul suicidio, e il Copernico, testi che troverebbero in Italia difficoltà a essere stampati, e di cui potrà disporre a suo volere.

Note

Questa leopardiana risponde alle sinneriane del 26 Aprile e del 1 giugno maggio 1832 [BL 1740; 1757].
Il fascicolo del Thesaurus, inviato da de Sinner, giunge a Roma solo alla fine del maggio 1832 [BL 1749], per poi arrivare solo nel giugno a Firenze, tramite il Vieusseux, come si legge nella presente missiva.
Nella lettera di de Sinner del 1 giugno [BL 1757] si accennava a dei versi di Leopardi lodati dal Poerio: si tratterebbe o dei Paralipomeni o, secondo i più, al Passero solitario. A questi Leopardi propone due operette, il Dialogo di Plotino e Porfirio, sul suicidio, e il Copernico, difficilmente pubblicabili in Italia a causa della censura.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Banco Rari, 342.23, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 215 x 134.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Gli autografi consegnati da Leopardi a Luis de Sinner sono oggi raccolte nella Biblioteca Nazionale Centrale, sotto la segnatura Banco rari 342. Malgrado l’impegno, il filologo svizzero riuscì solo parzialmente a rendere pubblici i lavori filologici di Leopardi in territorio d’oltralpe, tanto da suscitare non pochi dubbi sulla sua lealtà. Per placare le cattive voci che incominciavano a circolare, soprattutto in seguito alla morte di Leopardi, De Sinner consegna nel 1856 le carte a Gian Pietro Vieusseux. Risale al 14 aprile 1856 la celebre lettera dove De Sinner, oltre ai manoscritti filologici, dice di inviare una «copie très-exacte de 18 lettres que notre immortel ami m’a addressées de 1831 à 37. Elles contiennent mon apologie parfaite. […] Si in les publies, il faudrait les imprimer textuellement, et y joindre celles de Ranieri» [Piergili 1882: 9-10]. Trascorso appena un anno, De Sinner si trasferì a Firenze e, a causa della sua salute cagionevole e delle sue difficoltà finanziare, decise di donare la sua biblioteca alla Palatina: il materiale donato constava di ben 6000 volumi, comprendente anche i manoscritti leopardiani. Nel 1862, dopo l’acquisizione del cavaliere bibliotecario Francesco Palermo, le carte leopardiane confluirono prima tra i codici Palatini (Serie Sinner) e, successivamente, nel Banco Rari 342.1. Ad oggi, il materiale – tra cui anche il carteggio – è conservato in Banco Rari 342.1; 342.27; 342.28, I-II.

    Il testo epistolare occupa le cc. 1r-2r.
    Su c. 2v si può leggere l’indirizzo, i timbri postali e il sigillo in ceralacca nero che ha causato un assottigliamento della carta, già piuttosto sottile, sul lato destro all’atto dell’apertura della lettera.
    A c. 1r, in alto al centro, è presente il numero «8», autografo di de Sinner, a indicare la serie numerica delle lettere leopardiane.
    Filigrana: assente.

Edizioni
Bibliografia
  • Leopardi 1882 = Giacomo Leopardi, Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di Giacomo Leopardi raccolti e pubblicati da Giuseppe Piergili, a cura di Giuseppe Piergili, Firenze, Le Monnier, 1882
  • Timpanaro 1955 = Sebastiano Timpanaro, La filologia di Giacomo Leopardi, Firenze, Le Monnier, 1955
  • Leopardi 1969 = Giacomo Leopardi, Scritti filologici (1817-1832), a cura di Giuseppe Pacella e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Le Monnier, 1969
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 15 novembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1763