Leopardi · Lettera n. 1755

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Melchiorri, Giuseppe
Data
31 maggio 1832
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano
Incipit
Caro Peppino. Ti ringrazio tanto e poi tanto dell'inserzione che hai procurato alla mia lettera
Explicit
Ranieri sta bene, e ti saluta molto, ringraziandoti della memoria che hai di lui. Addio, caro Peppino, voglimi bene, e credimi sempre
Regesto

Dispiaciuto per la situazione economica del cugino, Leopardi assicura il pagamento del lavoro richiesto alla collazione dei codici plautini. Dispiaciuto che Nina, figlia del marchese, fosse rimasta male del mancato saluto del recanatese, Giacomo si giustifica, adducendo questa mancanza alle precarie condizioni di salute. Congedando il cugino, Leopardi trasmette i suoi saluti a due conoscenti romani, Bonifazi e Luigi Firrao.

Note

Risponde alla l. di Giuseppe Melchiorri del 24 maggio 1832 [BL 1750].
1. Luigi Firrao era professore di lingue classiche e letteratura italiana; un biglietto conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli, nel fondo Carte Leopardi, attesta la disponibilità di Firrao ad affittare a Leopardi la casa della madre.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 04 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1755