Leopardi · Lettera n. 1753
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 28 maggio 1832
- Luogo di partenza
- [Firenze]
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è stata annotata a matita da altra mano nell'angolo in alto a destra di c. 1r: «1832»; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, si desume dai bolli postali
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Paolina mi dice che io lascio passare i mesi senza scrivere.
- Explicit
- Forse in altra lettera tornerò sopra questo argomento. Le bacio la mano, e le chiedo di tutto cuore la benedizione.
- Regesto
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Leopardi, in una l. non conservata e che probabilmente non aveva mai raggiunto il suo destinatario, aveva informato il padre di una serie di questioni, tra cui della recensione alla Istoria Evangelica, a firma di Giuseppe Ignazio Montanari, in uscita nel prossimo numero dell'«Antologia».
Leopardi informa poi il padre Monaldo della dichiarazione pubblica da lui rilasciata, in cui smentisce la propria paternità dei Dialoghetti, erroneamente a lui attribuiti a causa dell'identità di cognome e della notorietà personale. Spiega che, pur avendo esitato per quattro mesi, ha deciso di intervenire per due motivi: da un lato, per non appropriarsi indebitamente del merito dell'opera altrui, trattandosi in particolare di suo padre; dall'altro, per non essere associato ad un presunto "cambiamento di opinioni" o "conversione", che contrastava con la coerenza dei suoi principi personali. Leopardi esprime rispetto per i contenuti dei Dialoghetti e per chi li professa sinceramente, ma ribadisce che le sue idee non sono mutate. Cerca di giustificare con tatto la propria scelta, sottolineando sia l’esigenza di onestà sia la difesa del proprio onore intellettuale.
Conclude promettendo di tornare sull’argomento in una successiva lettera, a causa della stanchezza della vista e dell’urgenza della partenza della posta. - Note
Segue una serie di ll. di Giacomo e Monaldo Leopardi non conservate.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 198, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 213 x 164.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
A c. 2v si legge l'indirizzo. [Fonte: Manus]
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 198, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 507, vol. II, pp. 191-192
- Leopardi 1856, lettera n. 507, vol. II, pp. 192-193
- Leopardi 1892a, lettera n. 749, vol. II, pp. 480-481
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 749, vol. II, pp. 480-481
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1716, vol. VI, pp. 181-183
- Leopardi 1949, lettera n. 818, pp. 1035-1037
- Leopardi 1988b, lettera n. 182, pp. 254-255
- Leopardi 1997, lettera n. 108, pp. 186-187
- Leopardi 1998, lettera n. 1753, vol. II, pp. 1917-1919
- Leopardi 2006, lettera n. 822, pp. 1008-1009
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 28 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1753