Leopardi · Lettera n. 1750

Mittente
Melchiorri, Giuseppe
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
24 maggio 1832
Luogo di partenza
Roma
Luogo di arrivo
Firenze
Lingua
italiano
Incipit
Caro Giacomo. Con qualche fatica mi è riuscito di far inserire nel foglio di ieri il vostro articoletto di giustificazione.
Explicit
non ho fatto uso come doveva di frasi più confidenziali, ma ero astratto, e dovete compatirmi. Addio, caro Giacomo, amatemi e credetemi sempre vostro
Regesto

Melchiorri aveva sollecitato Cavalletti, direttore del «Diario di Roma», ad ospitare nella rivista la dichiarazione di Leopardi di non essere autore dei Dialoghetti, opera monaldiana che, per via di un malinteso, era stata attribuita a Giacomo. Peppino avrebbe chiesto a Mai di poter effettuare le ricerche alla Biblioteca Vaticana domandate da Leopardi per conto di de Sinner [cfr. BL 1744], ma non avrebbe potuto effettuare una collazione di codici plautini perché la Biblioteca sarebbe stata chiusa da giugno a novembre. La salute era buona, ma le «angustie economiche» tormentavano il marchese e la sua famiglia. Domandando notizie di Ranieri e trasmettendo i saluti della famiglia, Melchiorri chiude la l.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 15 maggio 1832 [BL 1744].

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 25 giugno 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1750