Leopardi · Lettera n. 1747
- Mittente
- Antici, Ruggero
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 19 maggio 1832
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Firenze
- Note alla data
- Roma 19 Maggio 1832.
- Lingua
- italiano, latino
- Incipit
- Carissimo Cugino amabilissimo. Bellissima maniera di canzonare la povera gente!
- Explicit
- mi sono accorto che si troverebbe pago a questo mondo se fosse certo di essere in qualcuna delle vostre saccoccie!?! Deh! per carità appagatenelo.
- Regesto
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Ruggero Antici rimprovera Leopardi di non avergli inviato la promessa edizione dei Canti, richiesta al cugino per soddisfare alcuni conoscenti. Informa, poi, Giacomo del suo prossimo soggiorno a Recanati, utile a «rappezzare» la sua salute malferma. È curioso di sapere se dietro i «Signori Cruscanti» ci sia una sostanza, o se siano essi intellettuali solo all'apparenza.
- Note
È l'unica l. nota fra Ruggero Antici e Leopardi.
Raffaele Bertinelli fu, dal 1833, vicedirettore dell'Università di Roma, dove fu anche professore. Sul rapporto fra Leopardi e Bertinelli si veda Bellucci, Trenti 1998, p. 198.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVII.5
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVII.5
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1710, vol. VI, pp. 174-175
- Leopardi 1998, lettera n. 1747, vol. II, p. 1910
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 15 dicembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1747