Leopardi · Lettera n. 1745
- Mittente
- Leopardi, Paolina
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 15 maggio 1832
- Luogo di partenza
- [Recanati]
- Luogo di arrivo
- Firenze
- Note alla data
- 15 Maggio [la data segue la formula di chiusura]
- Lingua
- italiano, francese
- Incipit
- Caro Muccio. Carlo ti ringrazia di quanto gli dici riguardo al pus
- Explicit
- Ti salutano tutti, e Carlo particolarmente ti abbraccia. Riverisci per me Vieusseux.
- Regesto
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I lunghi intervalli di tempo fra una l. e l'altra di Leopardi, e le poche righe adoperate per raccontare della sua vita, spiacevano a Paolina, che aggiunge in apertura anche la richiesta di Carlo di ricevere il vaccino contro il vaiolo per la figlia. A Giacomo lo aveva consigliato «uno de' primi medici di Firenze» [cfr. BL 1748]. Angosciata per la lontananza dal fratello, Paolina lo aveva sognato malato di piloro, e a seguito delle proprie visioni oniriche chiede al fratello notizie della sua salute. La contessa immagina come il fratello possa condurre la vita a Firenze: andando ai funerali di Bartolomeo Borghesi, assistendo all'opera del tenore Giovanni David, lamentandosi della «seccante primavera». In una l. non conservata Paolina raccontava a Leopardi che lo stampatore Annesio Nobili aveva spedito loro i fascicoli dell'«Antologia» del 1830 e del settembre 1831, e a questo proposito domanda al fratello se Franceschini fosse ancora associato alla rivista. Ad affascinare la contessa erano stati soprattutto la Necrologia di Tommaso de Ocheda composta da Giuseppe Montani, e il veder pubblicati gli scritti del fratello. In chiusura, ella racconta i disordini recenti accaduti ad Ancona. Paolina riporta i rituali saluti della famiglia, e chiede a Leopardi di salutargli Vieusseux.
- Note
Risponde a una l. di Giacomo Leopardi a Carlo Leopardi che non è ad oggi nota.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVII.19
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Il testimone consta di un bifoglio.
Il testo si dispone sulla c. 1r-v.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [LORETO] e di ricezione, del quale è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: MAGGIO 1832.
Il sigillo di chiusura ha causato uno strappo al margine della carta.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVII.19
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1708, vol. VI, pp. 173-174
- Leopardi 1998, lettera n. 1745, vol. II, pp. 1908-1909
- Leopardi 2018, lettera n. 114, pp. 207-208
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 07 febbraio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1745