Leopardi · Lettera n. 1744
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Melchiorri, Giuseppe
- Data
- 15 maggio 1832
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- Firenze 15 Maggio 1832
- Lingua
- italiano, francese
- Incipit
- Caro Peppino. Tu m'hai a fare il piacere di far subito subito inserire nel Diario di Roma la lettera annessa.
- Explicit
- Salutami la Tuta, la Nanda, e Giacomino; comandami, e credimi sempre
- Regesto
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Dopo la diffusione, da parte dell'editore Annesio Nobili, dei Dialoghetti di Monaldo a nome del «conte Leopardi», si era velocemente diffusa l'idea dell'attribuzione degli stessi a Giacomo. Quest'ultimo, infatti, se ne lamenta con Melchiorri, raccontando come nel giro di poco tempo avessero dilagato, sulla vicenda, numerosi pettegolezzi, tra i quali quello circolato in Milano circa la conversione leopardiana, al pari di Vincenzo Monti. Il recanatese aveva perciò mandato una smentita a numerosi giornali d'Italia, nonostante, solo l'«Antologia» e «Il Diario di Roma» ne riportarono le dichiarazioni. Nella seconda parte della l., Leopardi riporta due questiti, rivolti a lui da de Sinner [cfr. BL 1740] per conto di Dübner e Orelli; Melchiorri avrebbe potuto rispondere ai quesiti degli studiosi a seguito di una ricognizione nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
- Note
Segue la l. di Giuseppe Melchiorri del 3 novembre 1829 [BL 1505].
1. Dübner era impegnato in una nuova edizione di Plauto, mentre Orelli è più volte citato da Giacomo nello Zibaldone.
- Testimoni
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Cambridge (USA), Houghton Library, Autograph file, L, 1641-1976, Leopardi Giacomo, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 275 x 217.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sia al recto che al verso.
Un'intera frase risulta cassata.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [FIRENZE], e di ricezione, che risulta illeggibile per via dell'inchiostro consumato.Da Manus: Inviata a Giuseppe Melchiorri, la lettera restò successivamente nelle disponibilità della figlia Giulia e del marito Cesare Brunelli insieme ad altre 34 missive. Successivamente giunse in circostanze ad oggi non accertate nelle mani di Federico Gentili di Giuseppe e il 17 gennaio 1951 venne ceduta dalla figlia di quest'ultimo, Adriana Raphael Salem, alla Houghton Library.
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Cambridge (USA), Houghton Library, Autograph file, L, 1641-1976, Leopardi Giacomo, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1878a, lettera n. 82, pp. 155-156
- Leopardi 1892a, lettera n. 746, vol. II, pp. 473-475
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1707, vol. VI, pp. 171-172
- Leopardi 1949
- Leopardi 1998, lettera n. 1744, vol. II, pp. 1907-1908
- Leopardi 2006, lettera n. 817, pp. 1001-1003
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 04 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1744