Leopardi · Lettera n. 1735

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo
Data
5 aprile 1832
Luogo di partenza
[Firenze]
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è stata annotata a matita da altra mano nell'angolo in alto a destra di c. 1r: «1832»; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, si desume dai bolli postali
Lingua
italiano
Incipit
Caro Papà. Dal Giambene ho ricevuto il tutto, meno la lettera da Lei annunziatami
Explicit
Saluto teneramente tutti, e la prego con tutto il cuore a benedirmi.
Regesto

Leopardi si trova a deprecare nuovamente la capitale, questa volta per il mancato recapito della l. del Giambene che accompagnava la somma di denaro, ricevuta regolarmente, spedita da Monaldo. Anche a Firenze avevano iniziato a circolare i Dialoghetti monaldiani, sebbene, come specificato da Giacomo, non avevano incontrato lo stesso successo di pubblico riscosso a Roma; tuttavia, afferma il poeta per accontentare il padre che gli aveva prestato soccorso con del denaro ricavato a fatica, «i Toscani [sono] assai ragionevoli ed imparziali nel giudicare». Il poeta, in conclusione, racconta di essere in procinto di lasciare l'appartamenti nel quale alloggiava per spostarsi in via dei Banchi, al civico 4216, in affitto da Rosa Gori; egli continua a tacere al padre la costante compagnia di Ranieri, con il quale condivideva anche gli appartamenti.

Note

Risponde a una l. di Monaldo Leopardi che non è conservata.
1. Moroncini ricostruisce gli spostamenti di Leopardi grazie al rinvenimento, tra le carte Ranieri conservate alla Biblioteca nazionale di Napoli "Vittorio Emanuele III", di alcune ricevute: «Firenze a dì 21 aprile 1832. Ricevo io infrascritta dall'ill.mo Sig. Conte Giacomo Leopardi il saldo a tutto il corrente giorno 21 aprile 1832 del quartiere affittatoli in mia casa, con più vitto ed altre piccole spese fatte per il suddetto, chiamandomi saldata io Teresa Terreni»; continua Moroncini «Non è indicata la somma per cui era fatta la ricevuta [...] Anche prima che si compisse il mese, quella casa fu lasciata per un'altra a via dei Banchi, num. 4216, presa in fitto da certa Rosa Gori, come emerge da due ricevute di lei, conservate anch'esse fra le carte Ranieri: la 1°, in data del 13 aprile '32, è per la somma di 14 francesconi, e valgono "per due mesi di affitto delle due stanza davanti con due finestre sulla Piazza di S.a M.a Novella [...] quali due mesi si intendono cominciare dal giorno 16 del corrente aprile, e terminare il giorno 15 del venturo giugno" (questa 1° ricevuta è rilasciata all'Ill.mo sig. Conte Giacomo Lombardi [sic] e al sig. Antonio Ranieri): la 2°, con la medesima firma, è rilasciata al solo conte Giacomo Leopaldi [sic], ed è per la somma di L. 46, soldi 15.4, per pigione anticipata di un mese dello stesso quartiere, in data 16 giugno 1832». Tali testi sono riportati anche il BL, p. 2348.

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 197, c. 1r-v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 212 x 126.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
    Il testo si dispone sia al recto che al verso.
    A c. 1v si legge l'indirizzo. [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 28 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1735