Leopardi · Lettera n. 1730
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 23 marzo 1832
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è assegnata dalla critica
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà Arrivai qua iersera, dopo sei giorni di prospero viaggio, il quale, grazie a Dio, non solo non mi ha nociuto
- Explicit
- Scrivo oggi stesso al Giambene (non Ciambene, come le scrissi prima per errore) sollecitandolo a spedirmi subito il danaro, il libro e la lettera, che non potei ricevere il dì 17 in Roma, essendo partito prima della distribuzione postale.
- Regesto
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Dopo una sosta a Siena, utile a spezzare un viaggio impegnativo condotto per «le alture degli Appennini», Leopardi giunge finalmente a Firenze, dove già si sente più tranquillo; Roma, già al tramontar del sole, si riempiva di criminalità per mano di qualche brigante. In una l. non conservatadel 20 marzo, Monaldo informa Giacomo di avergli prestato soccorso economico come richiesto; Leopardi lo ringrazia, intendendo scrivere a Luigi Giambene, segretario delle Poste pontificie, il giorno stesso, invitandolo a inviare il denaro lasciato per lui in Roma a Matteo Antici. [cfr. BL 1728]
- Note
La l. del 23 marzo segue quella di Giacomo Leopardi del 17 marzo 1832 [BL 1728]; l'aggiunta datata 24 marzo risponde a una l. di Monaldo Leopardi del 20 marzo 1832 che non è conservata.
1. Leopardi a Firenze alloggiava presso una certa Teresa Terreni, e condivideva l'appartamento, nel quale sarebbe rimasto per poco tempo, con Ranieri. Ovviamente tacque a Monaldo entrambe le informazioni.
- Testimoni
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Cambridge (USA), Houghton Library, Autograph file, L, 1641-1976, Leopardi Giacomo, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 274 x 192.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo, senza firma.
Il testimone consta di una carta (c. 1r-v).
Il testo si dispone sul solo recto.
Si segnala a testo l'aggiunta dell'avverbio «fino» in interlinea superiore con segno di appicco.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [FIRENZE] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data malgrado l'inchiostro consumato: 31MARZO.Da Manus: Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera giunse in circostanze ad oggi non accertate nelle mani di Federico Gentili di Giuseppe e il 17 gennaio 1951 venne ceduta dalla figlia di quest'ultimo, Adriana Raphael Salem, alla Houghton Library. La lettera era corredata da un poscritto autografo, donato da Paolina Leopardi il 17 aprile 1859 al professore siciliano Filippo Parlatore e oggi noto solamente attraverso: 1) un apografo conservato a Reggio Emilia, tra le carte appartenute a Prospero Viani; 2) una trascrizione affidata da Paolina alla stessa schedina in cui la contessa ha appuntato le circostanze del dono.
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Cambridge (USA), Houghton Library, Autograph file, L, 1641-1976, Leopardi Giacomo, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 501, vol. II, pp. 184-185
- Leopardi 1856, lettera n. 501, vol. II, pp. 185-186
- Leopardi 1892a, lettera n. 741, vol. II, pp. 469-470
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 741, vol. II, pp. 469-470
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1694, vol. VI, pp. 159-160
- Leopardi 1949, lettera n. 808, pp. 1024-1025
- Leopardi 1988b, lettera n. 180, p. 252
- Leopardi 1997, lettera n. 106, p. 184
- Leopardi 1998, lettera n. 1730, vol. II, p. 1894
- Leopardi 2006, lettera n. 812, pp. 997-998
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 28 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1730