Leopardi · Lettera n. 1712
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Vieusseux, Giovan Pietro
- Data
- 14 febbraio 1832
- Luogo di partenza
- [Roma]
- Luogo di arrivo
- Firenze
- Note alla data
- L'indicazione del luogo, altrimenti assente, si ricava dai bolli postali
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Carissimo Vieusseux. La nuova da voi datami mi ha recato ancor più piacere che non credete
- Explicit
- Ditegli mille cose per me, e così a Montani. Ranieri vi saluta. Addio, carissimo Vieusseux: vi abbraccio col cuore.
- Regesto
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Contento dell'elezione a membro dell'Accademia della Crusca, non tanto per la qualifica in sé, ma in quanto testimonianza umana degli amici lasciati in Firenze, Leopardi domanda se fosse possibile trasmettere i ringraziamenti al Segretario Zannoni adesso o al suo ritorno a Firenze. Approfitta per suggerire a Vieusseux altri nominativi ai quali estendere la circolare di ampliamento dei collaboratori dell'«Antologia»: tra essi, figurano Carlo Luigi Morichini, autore di Di Giovanni Borgi maestro muratore detto Tatagiovanni e del suo ospizio per gli orfani abbandonati. Memoria (Marini, Roma 1830), e Pietro Ercole Visconti. Il recanatese ammette di aver sempre consigliato a Giordani di soggiornare a Roma, una città nella quale avrebbe potuto «divertirsi più che in Firenze».
- Note
Risponde alle ll. di Giovan Pietro Vieusseux del febbraio 1832 [BL 1707 e 1710].
1. L'incontro con Enrico Mayer era casualmente saltato perché Leopardi era fuori per una passeggiata; il sodale si era recati senza preavviso nel suo appartamento di via Condotti, per stilare assieme al recanatese, su indicazione di Vieusseux, una lista di nominativi cui estendere la circolare.
- Testimoni
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Vieusseux, Carteggio, 57.131, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 216 x 158.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sia al recto che al verso.
Si segnala un intervento correttorio a testo a c. 1v.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA], e di ricezione, che risulta illeggibile.Da Manus: Inviata a Giovan Pietro Vieusseux, la lettera rimase tra le carte del direttore dell'Antologia, finché queste non vennero cedute dagli eredi alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Vieusseux, Carteggio, 57.131, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1892a, lettera n. 731, vol. II, pp. 457-458
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 731, vol. II, pp. 457-458
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1675, vol. VI, pp. 145-146
- Leopardi 1949, lettera n. 796, pp. 1012-1013
- Leopardi 1998, lettera n. 1712, vol. II, pp. 1880-1881
- Leopardi 2006, lettera n. 801, pp. 986-987
- Bibliografia
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- Benucci et al. 2001 = Leopardi nel carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei (1823-1837), a cura di Elisabetta Benucci, Laura Melosi, Daniela Pulci, Firenze, Olschki, 2001
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1712