Leopardi · Lettera n. 1707
- Mittente
- Vieusseux, Giovan Pietro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- [febbraio 1832]
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Roma
- Note alla data
- Nell'autografo non c'è la data, assegnata dalla critica sulla scorta dei contenuti della l.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Carissimo Leopardi! Io sarò il primo ad annunziarvi una cosa che farà forse meno piacere a voi che a' vostri amici
- Explicit
- Rosini ha fatto recitar il suo Tasso: fiasco assoluto, ma tale da far pena, pensando che si tratta di un prof. pisano. Salutatemi Ranieri. Addio carissimo Leopardi.
- Regesto
-
L'Accademia della Crusca aveva nominato Leopardi come membro al posto di William Roscoe, e aveva domandato a Vieusseux se far pervenire il certificato a Roma o a Firenze. Della notizia, il direttore dell'«Antologia» aveva subito informato Giordani. La lunga l. di Leopardi del 21 gennaio [BL 1705] aveva molto rasserenato Vieusseux circa le condizioni di salute dell'amico, e se ne dice sollevato. Insistendo sulla diffusione della circolare relativa all'ampliamento dei collaboratori dell'«Antologia», il sodale svizzero prega il recanatese di confrontarsi con Enrico Mayer. Segue una serie di notizie sui collaboratori e amici della cerchia della rivista. Leopoldo Cicognara aveva pubblicato le sue Memorie spettanti alla storia della calcografia (Giacchetti, Prato 1831); Rosini aveva messo in scena Torquato Tasso: commedia storica, definito «fiasco assoluto».
- Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 21 gennaio 1832 [BL 1705].
1. Circa l'elezione di Leopardi a membro dell'Accademia della Crusca, Moroncini inquadra una situazione diversa da quella delineata da Vieusseux: «In realtà, come risulta dal verbale della seduta della Crusca in data del 27 dicembre '31, la nomina del L. venne fuori assai stentatamente. In un primo scrutinio, delle 12 schede, 6 furono per il L., 4 per il Pieri e 2 per l'Angelelli. E perchè il L. non aveva avuto favorevoli neppure la metà più uno de' votanti, in un secondo scrutinio, limitato fra lui e il Pieri, riuscì ad ottenere appena 7 voti». Pubblicato in Ferretti 1918, invece, l'annuncio dell'elezione di Leopardi: «Siamo lieti di potere annunziare che per successore a Guglielmo Roscoe, l'Accademia della Crusca elesse a suo socio corrispondente il conte Giacomo Leopardi di Recanati, ben noto all'Italia, e come scrittore distinto, e come dotto filologo, e come poeta filosofo. Il pubblico applaudirà senza dubbio a quest'atto di giustizia resa ai meriti di quest'illustre italiano».
- Testimoni
-
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVIII.27
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVIII.27
- Edizioni
-
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1671, vol. VI, pp. 141-143
- Leopardi 1998, lettera n. 1707, vol. II, pp. 1876-1877
- Bibliografia
-
- Ferretti 1918 = Giuseppe Ferretti, Leopardi e la Crusca, in «Giornale storico della letteratura italiana», XXXVI, 211, 1918, pp. 49-70
- Benucci et al. 2001 = Leopardi nel carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei (1823-1837), a cura di Elisabetta Benucci, Laura Melosi, Daniela Pulci, Firenze, Olschki, 2001
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 21 luglio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1707