Leopardi · Lettera n. 1704
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Paolina
- Data
- 17 gennaio 1832
- Luogo di partenza
- [Roma]
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è annotata da Paolina Leopardi sia accanto alla data, sia, come da sua usanza, nello spazio della sovraccarta a c. 1v: «1832 | 17 - gen»; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, si desume dai bolli postali
- Lingua
- italiano
- Incipit
- La tua dei 12 mi ha consolato infinitamente colle nuove di Carlo
- Explicit
- ti scrissi già il 12 o 13 dicembre una lettera che Arimane si è mangiata per colezione.
- Regesto
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Il mancato riferimento a Carlo in una recente l. di Monaldo a Giuseppe Melchiorri aveva rassicurato Leopardi sulle condizioni di salute del fratello. Tuttavia, la mancata consegna alla famiglia di una serie di ll. e pacchi aveva gettato nello sconforto il poeta, che non ne nasconde il malumore. A Paolina, Giacomo chiede anche notizie su Matteo Antici, primogenito di Carlo e donna Marianna, domandando se fosse tornato a Roma; dall'11 novembre, infatti, il poeta non aveva incontrato nessun membro della famiglia Antici. Quel giorno Leopardi aveva dovuto percorrere la strada che conduce a Piazza Tartaruga, in preda alla febbre, e aveva dovuto aspettare lo zio per un'ora e mezza.
In una l. di Paolina non conservata, la contessa aveva evidentemente riferito i problemi intestinali di Carlo, al quale il poeta porge qualche soggerimento. La mitezza dell'inverno permetteva a Leopardi di vivere dignitosamente nonostante non potesse fare movimento per riscaldarsi. La polemica sulla mancata ricezione delle ll. a Paolina torna in chiusura, ove il poeta cita Arimane, il dio del male, per averne mangiata una inviata alla sorella a metà dicembre. - Note
Risponde a una l.del 12 gennaio 1832 di Paolina Leopardi che non è ad oggi nota.
1. L'anno dopo Leopardi avrebbe composto un inno ad Arimane.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 192, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 216 x 141.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo, senza firma.
Filigrana: stella a otto punte.
Inviata a Paolina Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Il testo si dispone sia al recto che al verso.
A c. 1v si legge l'indirizzo.
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 192, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 494, vol. II, pp. 178-179
- Leopardi 1856, lettera n. 494, vol. II, pp. 179-180
- Leopardi 1892a, lettera n. 728, vol. II, p. 453
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 728, vol. II, p. 453
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1668, vol. VI, pp. 137-138
- Leopardi 1949, lettera n. 793, pp. 1008-1009
- Leopardi 1998, lettera n. 1704, vol. II, p. 1871
- Leopardi 2006, lettera n. 797, p. 982
- Bibliografia
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- Bellucci, Trenti 1998 = Leopardi a Roma, a cura di Novella Bellucci e Luigi Trenti, Milano, Electa, 1998
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 30 gennaio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1704