Leopardi · Lettera n. 1698
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Carlo Orazio
- Data
- 31 dicembre 1831
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma. ultimo dell'anno. L'indicazione della data è posta da Leopardi nella forma «ultimo dell'anno»; l'anno, corretto su un precedente «(1833)» è aggiunto a matita nell'angolo destro in alto di c. 1r.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Carluccio mio. Ti ho mandato un esemplare de' miei Canti per mezzo di Mandolino,
- Explicit
- Addio, Carluccio mio: mille baci alla Gigia: io tornerò a Firenze probabilmente questo marzo.
- Regesto
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Leopardi mette al corrente Carlo di avergli spedito una copia dei Canti (edizione Piatti 1831), ma si raccomanda di tenerla nascosta a quelli di casa, fuorché a Paolina e a Pierfrancesco. Continua a tacere i motivi del suo secondo soggiorno romano, evidentemente richiesti dal fratello in una l. ad oggi non conservata. Continua a ribadire, però, che stare a Roma richiede «grandissimo sacrifizio», soprattutto a livello economico. Carlo aveva supposto che la fuga romana fosse stata determinata da un eventuale innamoramento con Carlotta Bonaparte, ipotesi smentita da Giacomo.
- Note
Risponde a una l. di Carlo Leopardi che non si è conservata.
Il ritorno a Firenze, annunciato nella presente, avverrà realmente.
- Testimoni
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Cambridge (USA), Houghton Library, Autograph file, L, 1641-1976, Leopardi Giacomo, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 201 x 175.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: Autografo, senza firma.
Inviata a Carlo Leopardi, la lettera giunse in circostanze ad oggi non accertate nelle mani di Federico Gentili di Giuseppe e il 17 gennaio 1951 venne ceduta dalla figlia di quest'ultimo, Adriana Raphael Salem, alla Houghton Library. [Fonte: Manus]
Il testo si dispone sul solo recto.
Non si segnalano interventi significativi a testo, se non la sottolineatura della parola "opere".
A c. 1v. è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [ROMA] e di ricezione, di cui è possibile leggere anche la data, malgrado l’inchiostro consumato: 3GEN.
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Cambridge (USA), Houghton Library, Autograph file, L, 1641-1976, Leopardi Giacomo, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 492, vol. II, p. 176-177
- Leopardi 1856, lettera n. 492, vol. II, pp. 177-178
- Leopardi 1892a, lettera n. 726, vol. II, p. 451
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 726, vol. II, p. 451
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1663, vol. VI, pp. 132-133
- Leopardi 1949, lettera n. 790, vol. I, pp. 1005-1006
- Leopardi 1998, lettera n. 1698, vol. II, pp. 1863-1864
- Leopardi 2006, lettera n. 794, p. 979
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 08 novembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1698