Leopardi · Lettera n. 1690

Mittente
Vieusseux, Giovan Pietro
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
8 dicembre 1831
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Roma
Lingua
italiano
Incipit
Carissimo Leopardi. Ebbi la lettera del buon Ranieri,
Explicit
ed un bullettino dei prospetti delle scienze morali ed economiche sarà cosa santa e preziosa per il pubblico italiano. Addio, carissimo amico, scusate l'infame scritto, e credetemi di tutto cuore
Regesto

Vieusseux risponde con ritardo a Leopardi a causa di un viaggio a Livorno e della complessità del periodo dell'anno, gravato da impegni editoriali e difficoltà economiche. Esprime preoccupazione per la salute cagionevole dell'amico e sospetta che Leopardi intenda prolungare il soggiorno a Roma, rinunciando al previsto ritorno a Firenze. Lo informa di aver dato disposizione alla posta di inoltrare a Roma le lettere eventualmente giunte per lui a Firenze. Comunica di aver ricevuto notizie da Giordani e alcune informazioni sull’attività di Michelina Gaston, cognata di Colletta, impegnata con Gino Capponi e Lazzaro Papi negli affari testamentari del defunto Generale. Ricorda i solenni funerali, ampiamente partecipati, tenutisi per quest'ultimo a Livorno, evidenziando il fatto che Gino Capponi si sarebbe occupato di scrivere un necrologio.
Annuncia di aver inviato a Leopardi il numero di settembre dell’«Antologia», da ricevere tramite Capobianchi, e raccomanda al recanatese di dedicare attenzione all'articolo Della Catalogna e della sua lingua. Lettera di I.a DI S.P.J. ad uno degli estensori dell'Antologia. Segnala che la propria replica al padre Barnabita Spotorno aveva avuto accoglienza favorevole anche a Genova e Torino, oltreché a Roma, come gli aveva comunicato Leopardi.
Infine, allega una circolare a stampa, da lui redatta, destinata a persone che possano sostenere la sua iniziativa culturale su scala nazionale. Chiede a Leopardi di fornirgli una lista di nominativi raccomandabili a Roma, nelle tre Legazioni pontificie e nelle Marche, specificando eventualmente quelli per i quali può spendere il suo nome. Analoga richiesta è rivolta a Ranieri per quanto riguarda Napoli. L'obiettivo è quello di costruire una rete di validi corrispondenti in ogni città italiana, in vista della pubblicazione di un bollettino dedicato alle scienze morali ed economiche, da lui definito come utile e prezioso per il pubblico italiano.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi e Antonio Ranieri del 21 novembre 1831 [BL 1683].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVII.3
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
Edizioni
Bibliografia
  • Benucci et al. 2001 = Leopardi nel carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei (1823-1837), a cura di Elisabetta Benucci, Laura Melosi, Daniela Pulci, Firenze, Olschki, 2001
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 06 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1690