Leopardi · Lettera n. 1667

Mittente
De Sinner, Louis
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
24 ottobre 1831
Luogo di partenza
Parigi
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Paris, rue des Saints-Pères, No 14 le 24 Oct. 31.
Lingua
italiano, greco antico; latino
Incipit
Mon cher et excellent ami, | Certes il faut que je compte beaucoup
Explicit
Adieu donc, cher et bon ami. A vous à jamais votre tout dévoué
Regesto

De Sinner si scusa per il suo lungo silenzio, giustificato dal desiderio di cercare una destinazione editoriale per gli scritti filologici leopardiani, ma senza ottenere molto successo. Tra le cause, un’epidemia di colera che imperversa in Germania e minaccia la Francia, tanto da convincere de Sinner a stilare un testamento con una clausola per cui alla sua morte tutti i manoscritti leopardiani dovranno essere consegnati al suo legittimo autore. Malgrado le difficoltà, comunica che verrà pubblicato da Friedrich Heinrich Bothe alcuni dei Canti, a cui de Sinner aggiungerà una nota introduttiva in tedesco. Nel frattempo, il nome di Leopardi, così come i suoi scritti, comincia a circolare nella cerchia dei filologi tedeschi e De Sinner crede che non tarderà il momento in cui potranno stamparsi i suoi lavori non solo filologici, impegnandosi a far conoscere anche a Parigi i suoi Canti, sebbene l’editore Piatti tardi nell’inviarglieli. La lettera si conclude con una nota malinconica di de Sinner, il quale è costretto ad abbandonare il suo Thesaurus, a causa del cattivo rapporto con alcuni suoi collaboratori, sperando di tornare poi a Firenze, dicendosi sempre fiducioso nella provvidenza che guida le persone più oneste.

Note

Questa lettera risponde a quella di Leopardi del 30 giugno 1831 [BL 1631].
Per Brioschi-Landi le tre lettere cui fa riferimento de Sinner mancherebbero all’appello («vous ‘adressez trois lettres de suite sans que j’y réponde»). In realtà, si tratta delle tre lettere che Leopardi indirizza all'amico tra il maggio e il giugno 1831 [BL 1610; 1620; 1631].
De Sinner tarda nella risposta a causa di un viaggio che lo portò prima in Germania e poi in Olanda, come annota lo stesso de Sinner nel suo catalogo [in LEOPARDI 1882: 52].
La lettera, come risulta chiaro anche dall'indirizzo apposto da de Sinner, è inviata anche all'amico comune Vieusseux, in caso di assenza di Leopardi.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.77, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.

    Note: Il testo si dispone su cc. 1r-2r, mentre il poscritto è trascritto verticalmente nel margine sinistro di c. 2r.
    Su c. 2v sono presenti l'indirizzo di Leopardi, al quale viene aggiunto quello di Vieusseux, e il timbro postale che, a causa dell'inchiostro consumato, può leggersi solo parzialmente: [2] novembre 1831. Sulla stessa carta sono presenti tracce del sigillo il ceralacca rosso.

Edizioni
Bibliografia
  • Leopardi 1882 = Giacomo Leopardi, Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di Giacomo Leopardi raccolti e pubblicati da Giuseppe Piergili, a cura di Giuseppe Piergili, Firenze, Le Monnier, 1882
  • Timpanaro 1955 = Sebastiano Timpanaro, La filologia di Giacomo Leopardi, Firenze, Le Monnier, 1955
  • Leopardi 1969 = Giacomo Leopardi, Scritti filologici (1817-1832), a cura di Giuseppe Pacella e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Le Monnier, 1969
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 19 settembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1667