Leopardi · Lettera n. 1632

Mittente
Giordani, Pietro
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
[1 luglio 1831]
Luogo di partenza
[Parma]
Luogo di arrivo
[Firenze]
Note alla data
[senza data]
Lingua
italiano
Incipit
Caro Giacomino. Ti puoi immaginare con quanta consolazione ho riveduto de' tuoi caratteri,
Explicit
E con tutto il cuore ti abbraccio. Addio, carissimo Giacomino. Addio.
Regesto

Giordani è sollevato dal ricevere notizie da Giacomo, esortandolo a prendersi cura di sé e della sua salute. Presto, come scrive, si farà inviare da Vieusseux il nuovo libro dei Canti leopardiani, apparsi a Firenze nel 1831, e informerà Antonietta Tommasini della missiva inviatale da Giacomo. In chiusa, manda i saluti a Vieusseux e al generale Pietro Colletta.

Note

La lettera è inviata il 3 febbraio insieme a una missiva indirizzata al Vieusseux, dove Giordani chiedeva di inviargli il tomo dei Canti, stampato nello stesso 1831 a Firenze per l'editore Piatti; la presente, risponde a una lettera di Leopardi, oggi dispersa.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVI.9
    Originale, manoscritto autografo.
    Indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La data del timbro postale è del 3 luglio, ma la lettera fu scritta il primo e spedita insieme a un'altra destinata al Vieusseux. [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Paola Bottazzi | Ultima modifica: 12 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1632