Leopardi · Lettera n. 1620
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Sinner, Gabriel Rodolphe Louis : de
- Data
- 1 giugno 1831
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Parigi
- Note alla data
- Firenze Giugno 1831.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio carissimo amico, | Vi ho scritto per la posta
- Explicit
- […] e, ricordatevi spesso del vostro Leopardi, che non vi dimentica mai, e che vi amerà finchè avrà vita. Addio.
- Regesto
-
Leopardi scrive di nuovo a de Sinner, inviandogli, tramite il banchiere Castelnuovo in viaggio verso Parigi, qualche altra osservazione filologica estratta dai suoi «Pensieri», per poi chiedere all’amico la cortesia di mandargli dei suoi autografi: una «Dama bellissima e gentilissima», ovvero Fanny Targioni Tozzetti, sta infatti raccogliendo materiale di mano di personaggi illustri. La lettera si chiude con i saluti di Rosini e la preghiera di Leopardi di ricevere presto sue notizie.
- Note
Questa lettera, a mo’ di chiosa, segue l’altra inviata dallo stesso Leopardi nel maggio 1831 [BL 1610]. In questa occasione però, Leopardi consegna la lettera per mezzo di Abraham Castelnuovo. Pur non ricevendo risposta, la lettera, come attestano le note di mano sinneriana, è stata ricevuta dal destinatario. Si noti che questa missiva, a differenza delle altre precedenti di mano leopardiana inviate a de Sinner, è in lingua italiana.
Come già chiaro dalla lettera del 17 febbraio 1831 al de Sinner [BL 1594], Leopardi aveva affidato al filologo i suoi scritti filologici.
I manoscritti verranno consegnati da Castelnuovo abbastanza tardi, come lo stesso de Sinner annota nel suo catalogo leopardiano [cfr. LEOPARDI 1882b]
- Testimoni
-
-
Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Banco Rari, 342.23, c. 1rv
Originale, manoscritto di altra mano.Fogli sciolti, mm 250 x 170.Correzioni.
Note: Gli autografi consegnati da Leopardi a Luis de Sinner sono oggi raccolte nella Biblioteca Nazionale Centrale, sotto la segnatura Banco rari 342. Malgrado l’impegno, il filologo svizzero riuscì solo parzialmente a rendere pubblici i lavori filologici di Leopardi in territorio d’oltralpe, tanto da suscitare non pochi dubbi sulla sua lealtà. Per placare le cattive voci che incominciavano a circolare, soprattutto in seguito alla morte di Leopardi, De Sinner consegna nel 1856 le carte a Gian Pietro Vieusseux. Risale al 14 aprile 1856 la celebre lettera dove De Sinner, oltre ai manoscritti filologici, dice di inviare una «copie très-exacte de 18 lettres que notre immortel ami m’a addressées de 1831 à 37. Elles contiennent mon apologie parfaite. […] Si in les publies, il faudrait les imprimer textuellement, et y joindre celles de Ranieri» [Piergili 1882: 9-10]. Trascorso appena un anno, De Sinner si trasferì a Firenze e, a causa della sua salute cagionevole e delle sue difficoltà finanziare, decise di donare la sua biblioteca alla Palatina: il materiale donato constava di ben 6000 volumi, comprendente anche i manoscritti leopardiani. Nel 1862, dopo l’acquisizione del cavaliere bibliotecario Francesco Palermo, le carte leopardiane confluirono prima tra i codici Palatini (Serie Sinner) e, successivamente, nel Banco Rari 342.1. Ad oggi, il materiale – tra cui anche il carteggio – è conservato in Banco Rari 342.1; 342.27; 342.28, I-II.
De Sinner a proposito di questa lettera annota: «En 1831 eut lieu mon voyage en Allemagne et en Holland» [LEOPARDI 1882: 52].
Apografo, rivisto da Louis de Sinner, che annota e corregge in alcuni luoghi; il testo si dispone sia al recto che al verso; a c. 1r, in alto a sinistra, è presente il numero «3», a indicare la serie numerica delle lettere leopardiane apposta da de Sinner.
Filigrana assente. [fonte MANUS]
-
Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Banco Rari, 342.23, c. 1rv
- Edizioni
-
- Leopardi 1877, lettera n. 3, pp. 165
- Leopardi 1878a, lettera n. 75, pp. 142-143
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 697, vol. II, pp. 422-423
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1590, vol. VI, p. 73
- Leopardi 1949, lettera n. 753, p. 972
- Leopardi 1998, lettera n. 1620, vol. II, pp. 1798-1799
- Leopardi 2006, lettera n. 757, p. 947
- Bibliografia
-
- Leopardi 1882 = Giacomo Leopardi, Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di Giacomo Leopardi raccolti e pubblicati da Giuseppe Piergili, a cura di Giuseppe Piergili, Firenze, Le Monnier, 1882
- Timpanaro 1955 = Sebastiano Timpanaro, La filologia di Giacomo Leopardi, Firenze, Le Monnier, 1955
- Leopardi 1969 = Giacomo Leopardi, Scritti filologici (1817-1832), a cura di Giuseppe Pacella e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Le Monnier, 1969
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 15 novembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1620