Leopardi · Lettera n. 1602

Mittente
Leopardi, Monaldo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
21 marzo 1831
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Recanati 21. Marzo 1831.
Lingua
italiano
Incipit
Mio Car.mo Figlio. Come vi scrissi nello scorso ordinario, il Consiglio di questa città, in rappresentanza di tutto il Distretto
Explicit
Noi stiamo bene, e qui tutto procede tranquillamente. Addio mio caro Figlio. Vi abbraccio e vi benedico con tutto il cuore.
Regesto

Monaldo informa il figlio Giacomo che, come già anticipato in una precedente comunicazione [BL 1599], il Consiglio cittadino di Recanati – in rappresentanza dell’intero distretto – lo ha eletto all’unanimità deputato all’Assemblea Nazionale di Bologna, istituita a seguito delle insurrezioni scoppiate nei primi giorni di febbraio. La magistratura locale provvederà a comunicarglielo ufficialmente e a indicargli dove ritirare le credenziali.
Il conte recanatese dichiara di non aver potuto opporsi alla nomina, che anzi accoglie con una certa soddisfazione per la fiducia dimostrata dalla città nei confronti del figlio. Tuttavia, esprime forte preoccupazione per la situazione politica incerta e per i rischi che comporterebbe la presenza di Giacomo a Bologna in veste ufficiale, specie considerando l’ingresso delle truppe austriache a Cento e la possibilità di un’occupazione più ampia del territorio pontificio.
Pur consapevole dell'inutilità di insistere, Monaldo consiglia a Giacomo di non accettare apertamente l’incarico, ma di temporeggiare rispondendo alla magistratura con richieste di chiarimenti sulla durata della missione, adducendo come motivo il viaggio a Milano previsto per maggio. In tal modo, oltre a evitare un coinvolgimento diretto, Giacomo renderebbe un ulteriore servizio alla città permettendole di guadagnare tempo ed evitare una nuova elezione in un momento di generale cautela.
Conclude la lettera rassicurando sulle buone condizioni della famiglia e ribadendo l’invito alla prudenza.

Note

Segue la l. di Monaldo Leopardi del 18 e 19 marzo 1831 [BL 1599].
1. Monaldo cercò di dissuadere il figlio dall'accettare la nomina a rappresentante distrettuale anche perché provava disagio all’idea che Giacomo potesse far parte di un governo rivoluzionario. Lo stesso Monaldo era stato costretto ad accettare un incarico nel Comitato di Governo provvisorio delle Province Unite, decisione presa per tutelare gli interessi della famiglia. Alla fine, la nomina toccò comunque a Giacomo, ma il mandato non poté essere esercitato a causa del ritorno degli Austriaci a Bologna.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XIX.52

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, firma autografa.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 27 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1602