Leopardi · Lettera n. 1599
- Mittente
- Leopardi, Monaldo
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 18 marzo 1831
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Firenze
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Car.mo Figlio amatissimo. Suppongo che in questi tempi fertili di vicende a voi piacerà ricevere frequentemente le nostre notizie come a noi piacerebbe avere ogni giorno le vostre.
- Explicit
- non vi mancherà modo di rispondere con cortesia e corrispondendo a tutti i riguardi. - Addio.
- Regesto
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Monaldo scrive al figlio Giacomo in un momento di forti tensioni politiche causate delle insurrezioni nelle province settentrionali dello Stato Pontificio e della costituzione di un governo provvisorio a Bologna nei primi giorni di febbraio 1831. Nella l., Monaldo esprime sollievo per la tranquillità a Recanati e per le buone condizioni della famiglia, ma manifesta anche preoccupazione per l’instabilità generale e per la situazione finanziaria locale, aggravata da una nuova imposizione fiscale decisa dal governo provvisorio di Bologna.
Il 19 marzo aggiunge un aggiornamento relativo a un decreto che ordina la convocazione di un’Assemblea Nazionale a Bologna, chiedendo a ogni distretto provinciale di inviare un deputato. A Recanati si discute l’elezione di un rappresentante, e Monaldo riporta che il nome di Giacomo è tra i candidati. Il padre si dichiara contrario alla sua eventuale nomina, temendo per la sicurezza del figlio in un contesto politico così incerto, e auspica che Giacomo possa, con cortesia e fermezza, declinare l’incarico qualora gli venisse ufficialmente proposto. - Note
Segue una l. di Monaldo Leopardi dell'11 marzo 1831 che non è conservata.
1. Monaldo cercò di dissuadere il figlio dall'accettare la nomina a rappresentante distrettuale anche perché provava disagio all’idea che Giacomo potesse far parte di un governo rivoluzionario. Lo stesso Monaldo era stato costretto ad accettare un incarico nel Comitato di Governo provvisorio delle Province Unite, decisione presa per tutelare gli interessi della famiglia. Alla fine, la nomina toccò comunque a Giacomo, ma il mandato non poté essere esercitato a causa del ritorno degli Austriaci a Bologna.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XIX.51
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XIX.51
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1570, vol. VI, pp. 52-53
- Leopardi 1988b, lettera n. 165, pp. 238-239
- Leopardi 1998, lettera n. 1599, vol. II, pp. 1777-1778
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 27 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1599