Leopardi · Lettera n. 1593
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Paolina
- Data
- 8 febbraio 1831
- Luogo di partenza
- [Firenze]
- Luogo di arrivo
- [Recanati]
- Note alla data
- 8 Febbr. [BL trae il testo da una copia di Sofia Leopardi conservata in casa Leopardi]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Cara Pilla. Della salute io soffro meno del solito perchè quest'inverno non è che una prolungazione dell'autunno
- Explicit
- Addio, cara Pilla. Abbraccio tutti. Datemi subito subito le vostre nuove.
- Regesto
-
La l. veicola alcune brevi notizie fornite a Paolina per soddisfare le curiosità espresse in una missiva che non è stata al momento ritrovata. Leopardi informa la sorella dell'inverno clemente e delle proprie abitudini alimentari, ormai sregolate. Circa l'episodio recente della biscia intrufolatasi nel palco del teatro di Firenze, di cui evidentemente la contessa aveva chiesto al fratello, ammette di non essersene accorto perché si era recato a teatro una sola volta e due anni prima, nel 1828. Anche sul bibliotecario Tommaso de Hoqueda, che il poeta aveva rivisto alla Locanda della Fontana dopo il loro primo incontro durante il soggiorno fiorentino del 1827, Leopardi fornisce poche e sintetiche notizie. Non manca un riferimento alla morte del canarino cui in famiglia erano molto affezionati: a una prima reazione di commozione era subentrata la chiosa stoica del «tutti siamo nati mortali».
- Note
Risponde a una l. di Paolina Leopardi che non è stata, al momento, reperita.
1. Tommaso de Hoqueda possedeva una ricca libreria domestica, cementata dalla presenza massiccia di libri relativi alle controversie religiose, fra i quali figurava l'Examen critique des apologistes de la religion chrétienne di Nicolas Fréret, del 1776. Gli Elenchi di lettura attestano come l'opera risulti letta dal poeta nel settembre del 1827; le letture offerte dalla libreria di Hoqueda furono probabilmente una fonte di ispirazione per l'impianto ideologico del Dialogo di Plotino e di Porfirio.
2. L'autografo della lettera non è stato ancora ritrovato. Il testo è noto grazie a una copia di Sofia Leopardi presente in casa Leopardi.
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 467, vol. II, pp. 155-156
- Leopardi 1856, lettera n. 467, vol. II, pp. 156-157
- Leopardi 1892a, lettera n. 684, vol. II, p. 406
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 684, vol. II, p. 406
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1561, vol. VI, pp. 43-44
- Leopardi 1949, lettera n. 739, pp. 956-957
- Leopardi 1998, lettera n. 1593, vol. II, pp. 1771-1772
- Leopardi 2006, lettera n. 743, p. 932
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 26 gennaio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1593