Leopardi · Lettera n. 1592
- Mittente
- De Sinner, Louis
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 24 gennaio 1831
- Luogo di partenza
- Parigi
- Luogo di arrivo
- Firenze
- Note alla data
- Paris, rue des Saints-Pères, n. 14, le 24 Janvier 1831 [anno sottolineato]
- Lingua
- francese, latino
- Incipit
- Très honoré et très cher ami, | Si j’ai tardé si longtemps
- Explicit
- Adieu, cher et estimable ami. Tout à vous de cœur pour la vie | Votre sincère ami
- Regesto
-
Raggiunta Parigi, dopo essersi fermato a Pisa, Genova e Torino, de Sinner scrive a Leopardi, ricordando con dolce malinconia i giorni trascorsi in sua compagnia a Firenze. La lettera prosegue con un dubbio filologico – definito dallo stesso de Sinner una «micrologie philologique» – circa un passo dell’Epistola a Carlo Pepoli, componimento apprezzato, così come i suoi idilli e le elegie contenute nel volume dei Versi. Altrettanta fortuna hanno riscosso le Operette Morali, per le quali de Sinner prospetta una traduzione in francese che, se non comporterebbe un significativo apporto economico, d’altra parte sarebbe ottimo mezzo per far conoscere il nome di Leopardi anche in terra d’oltralpe. Se questa impresa avrà luogo, sarà proprio l’amico filologo a curarne l’edizione. A questo fine, de Sinner crede sia necessario che Leopardi stili un catalogo completo dei suoi lavori sinora pubblicati, utile a redigere una nota introduttiva, colmando in parte un’importante lacuna dell’editoria francese che scarseggia per opere moderne italiane. La reperibilità dei testi leopardiani sembra resa ancora più complicata dai ritardi postali, come testimonia il tentativo di de Sinner di recuperare un esemplare delle Canzoni da Livorno e Marsiglia, ma tanta è stata l’attesa che chiede all’amico la cortesia di inviargliene una copia da Bologna o da Firenze, mentre spera presto in una nuova edizione. Nel frattempo, i manoscritti consegnatigli da Leopardi, che raccolgono gli studi filologici di Leopardi sono sotto la supervisione della censura di «M-n»: come risulta chiaro già da questa prima lettera del carteggio, de Sinner, nell’attesa di pubblicare i lavori leopardiani, tenta di farli circolare nella sua cerchia dei suoi amici eruditi affinché possano citarli nelle loro opere, cercando di convincere intanto l’amico della difficoltà di stampare questi suoi lavori nella forma degli Adversaria, perché non più apprezzata dai lettori. Sarebbe invece concreta la possibilità di pubblicare il Saggio sopra gli errori popolari degli antichi. La lettera, che si chiude con i saluti agli amici fiorentini, viene inviata con due allegati, consistenti in alcune osservazioni alla seconda ode anacreontica [Odae adespotae], di mano del suo collega Fix e nella copia dei due fogli di alcuni pensieri leopardiani (per poi invece rettificare nel poscritto che avrebbe inviato gli originali).
- Note
La presente lettera inaugura il carteggio tra Leopardi e il filologo svizzero Luis de Sinner; i due, come si intuisce dall'incipit della missiva, si sono conosciuti a Firenze, tramite il Vieusseux, nel 1830. Sarà in questa occasione che Leopardi, precisamente l’11 novembre nel 1830 consegna al filologo svizzero i manoscritti dei suoi scritti filologici, con la speranza di vedere pubblicati i suoi lavori oltralpe, come si legge anche nella lettera a Paolina del 15 novembre 1830 [BL 1587; ma si veda anche LEOPARDI 1882].
Il passo controverso cui de Sinner si riferisce è il 42 dell’Epistola a Carlo Pepoli nell’edizione bolognese dei Versi del 1826: «Condur sappiamo e malgradito il tempo»; poi corretto nell’ed. Piatti dei Canti del 1831 in: «Condur si scopre e malgradito il tempo»; si tratta di una variante d’autore, imposta dall’oscurità del verso, come spiegherà Leopardi nella lettera al de Sinner del maggio del 1831 [BL 1610].
Mentre De Sinner auspica una nuova edizione rivista delle Canzoni, i Canti sono in via di stampa presso l’editore fiorentino Guglielmo Piatti.
Come si legge dalla lettera alla sorella Paolina del 15 novembre 1830, Leopardi ha consegnato a de Sinner, oltre all’Eusebio, tutti i suoi «mss. filologici, appunti, note, ec., cominciando dal Porphirius».
Dal catalogo che de Sinner fece dei manoscritti consegnatigli da Leopardi, si apprende che, ancora a Firenze, il filologo ebbe modo di visionare «un immense portefeuille» da cui lo stesso Leopardi estrasse due fogli [cfr. LEOPARDI 1882: 44], con ogni probabilità di carattere filologico.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.75, cc. Irv [busta]; cc. 1r-2v [lettera]
Originale, manoscritto autografo.Fogli con busta.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, indirizzo su busta, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
Note: Il testimone consta di un bifolio, ripiegato a metà (cc. 1r-2v).
Il testo della lettera si dispone su tutte le carte; si segnalano interventi a testo, perlopiù giunte o correzioni in interlinea.
Il poscritto, trascritto in verticale, occupa il margine sinistro della c. 2v.
Su c. Ir, accanto al sigillo in ceralacca rossa, si legge il tibro postale di ricezione, con data al 4 febbraio 1831.
Su c. Iv è presente, oltre all'indirizzo, un timbro postale con data al 26 gennaio 1831.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.75, cc. Irv [busta]; cc. 1r-2v [lettera]
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1560, vol. VI, pp. 39-43
- Leopardi 1949
- Leopardi 1998, lettera n. 1592, vol. II, pp. 1767-1771
- Bibliografia
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- Leopardi 1882 = Giacomo Leopardi, Nuovi documenti intorno alla vita e agli scritti di Giacomo Leopardi raccolti e pubblicati da Giuseppe Piergili, a cura di Giuseppe Piergili, Firenze, Le Monnier, 1882
- Timpanaro 1955 = Sebastiano Timpanaro, La filologia di Giacomo Leopardi, Firenze, Le Monnier, 1955
- Leopardi 1969 = Giacomo Leopardi, Scritti filologici (1817-1832), a cura di Giuseppe Pacella e Sebastiano Timpanaro, Firenze, Le Monnier, 1969
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
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- Audin de Rians, Étienne
- Berger de Hivry, Jules
- Boissonade, Jean-François
- Boucheron, Antonio Carlo
- Creutzer, Frédéric
- Di Negro, Gian Carlo
- Estienne, Henry
- Fayolle
- Federici, Fortunato
- Fix, Jean-Christophe Theobald
- Hartmann
- Letronne, Jean Antoine
- Murav'ev-Apostol, Ivan Matveevič
- Niebuhr, Barthold Georg
- Ocheda, Tommaso de
- Passow, Franz
- Peyron, Amedeo
- Porson, Richard
- Praet, Joseph Basile Bernard van
- Quatremère, Étienne Marc
- Rosini, Giovanni
- Routh, Martin Joseph
- Stella, Antonio Fortunato
- Teotochi Albrizzi, Isabella
- Valpy, Abraham John
- Vieusseux, Giovan Pietro
- Walz, Christian
- Wolf, Friedrich August
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 19 settembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1592