Leopardi · Lettera n. 1587
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Paolina
- Data
- 15 novembre 1830
- Luogo di partenza
- [Firenze]
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è annotata da Paolina Leopardi, come da sua usanza, nello spazio della sovraccarta, a c. 1v: «1830 | 15. 9.bre»; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, si ricava dai bolli postali
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Cara Pilla. Quel forestiero che ha voluto l'Eusebio, è un filologo tedesco
- Explicit
- Da lui non so nulla. Addio addio. Abbraccio tutti.
- Regesto
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L'incontro con Louis de Sinner, «filologo tedesco», accese in Leopardi la speranza di veder pubblicati i «lavori immensi» filologici della sua età giovanile: al filologo, il poeta aveva consegnato numerosissimi manoscritti, completi e incompleti, tra i quali figuravano il Porphyrii De Vita Plotini et ordine librorum eius e le Annotazioni sopra la Cronica di Eusebio. In Italia tali lavori non avrebbero mai trovato uno sbocco editoriale: de Sinner, invece, che aveva definito Leopardi un «tesoro nascosto» e «superiore a tutti i folologi francesi», promette di farlo conoscere «per tutta l'Europa». Informando Paolina che non sarebbe tornato a Pisa, le chiede qualche notizia circa gli associati al libro dei Canti che Melchiorri avrebbe dovuto procurare a Roma.
- Note
Segue la l. di Giacomo Leopardi del 9 settembre 1830 [BL 1570].
1. De Sinner era in realtà di origine svizzera, nativo di Berna, e aveva francesizzato il suo nome dalla forma originaria di "Ludwig von Sinner"; il filologo aveva promesso al poeta di pubblicare i lavori compiuti e di concludere gli incompiuti.
2. La decisione di non tornare a Pisa era una conseguenza del fatto che Ranieri era di ritorno a Firenze.
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 174, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 231 x 160.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo, senza firma.
Inviata a Paolina Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Il testo si dispone sia al recto che al verso.
A c. 1v si legge l'indirizzo.
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 174, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 462, vol. II, pp. 151-152
- Leopardi 1856, lettera n. 462, vol. II, p. 153
- Leopardi 1892a, lettera n. 679, vol. II, pp. 402-403
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 679, vol. II, pp. 402-403
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1554, vol. VI, pp. 33-34
- Leopardi 1949, lettera n. 734, pp. 953-954
- Leopardi 1998, lettera n. 1587, vol. II, pp. 1764-1765
- Leopardi 2006, lettera n. 739, p. 930
- Bibliografia
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- Vieusseux 1987 = Leopardi, Vieusseux e Firenze. Mostra documentaria a cura di Maurizio Bossi. Catalogo a cura di Franco Zabagli. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, 28 novembre 1987 – 30 gennaio 1988, Firenze, Comune di Firenze – Gabinetto G. P. Vieusseux – Biblioteca Medicea Laurenziana – Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, 1987
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 25 gennaio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1587