Leopardi · Lettera n. 1569

Mittente
Pepoli, Carlo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
5 settembre 1830
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
B. 5 7b.e 1830.
Lingua
italiano
Incipit
Caro Amico Saprai dal Conte Mosconi di Verona che viene a Firenze
Explicit
Leggi il IXX Sonetto del libretto e ridi: la Censura di Faenza lo proibì dopo X edizioni.
Regesto

Come Leopardi sarà stato informato dal conte Giacomo Mosconi, Pepoli, passata una febbre improvvisa, si sta adoperando per ottenere le sottoscrizioni per i suoi Canti. Circa il suo poemetto, I Fiori, Pepoli spiega di averne pubblicato un estratto nelle Nozze Hercolani e Pallavicini, incontrando anche dei problemi con la censura. Un paradosso, sostiene Pepoli, se si legge il diciannovesimo sonetto dei suoi Versi (una copia dei quali plausibilmente allegata alla stessa lettera), incappato nella censura solo a partire dalla decima edizione.

Note

La lettera risponde alla leopardiana del 6 agosto 1830 [BL 1554].
Il poemetto cui allude Pepoli è I Fiori; Pepoli parla poi di un 'libretto', intendendo i suoi Versi, pubblicati a Faenza nel 1830.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVII. 36, c. 1r-v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Firma autografa, segni di piegatura.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 21 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1569