Leopardi · Lettera n. 156
- Mittente
- Antici, Carlo Teodoro
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 9 dicembre 1818
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 9. Decembre 1818
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio Car.mo Nepote. Scusate se affido ad altrui mano l'incarico di tracciarvi i miei pensieri:
- Explicit
- Perdóno della mia prolissità, che trova amplissima scusa nella rarità delle nostre lettere.
- Regesto
-
Dopo aver effettuato qualche indagine, Carlo Antici viene a sapere di un incarico vacante presso la Biblioteca Vaticana, il cui emolumento consiste in un alloggio e nella somma di 25 scudi al mese; tale impiego era stato offerto ad Angelo Mai che, facendosi forte delle proprie recenti scoperte, aveva cercato di negoziare per ottenere un maggiore rendimento. Il Governo, dice Antici, proverà ad assecondare le richieste del Mai, ma qualora non le ritenesse idonee alla posizione ricoperta, verterebbe la scelta a favore di candidati più anziani, benché meno colti e preparati. Alla luce di tutto questo, quindi, lo zio esorta Giacomo a non candidarsi come Custode della Vaticana, ma a focalizzarsi sulla traduzione dell’Odissea, ritenendo il progetto più adatto e promettente per la sua reputazione.
Aggiunge, poi, alcuni consigli da riferire a Carlo Leopardi circa la fattibilità di tradurre alcune opere inglesi cui quest'ultimo era interessato. Confessa la preoccupazione della figlia Marietta su un probabile mancato recapito delle sue ll. a Paolina Leopardi, da cui non ha ancora ricevusto risposta.
Prega infine Giacomo di recare i suoi saluti a tutta la famiglia. - Note
Segue la l. di Carlo Antici del 6 maggio 1818 [BL 128].
Vi era un accordo con Carlo Antici di trovare un impiego a Leopardi presso la Biblioteca Apostolica Vaticana [cfr. BL 149]. BL riferisce che nellaBiblioteca Comunale di Recanati è presente la bozza di una supplica al Papa che recita quanto segue: «B.mo Padre. Giacomo figlio del conte Monaldo di Recanati avendo piena conoscenza delle lingue greca e latina, e di altre moderne potendo offrire saggio della sua perizia in fatto di bibliografia, chiede di essere ammesso in cotesta Biblioteca Vaticana. Che se la sua giovane erà facesse ostacolo, è pur vero che il più delle volte l'ingegno unito al senno avvantaggua l'età, e se modestia mel consente, potrei dire anch'io in brevi explevi tempora multa. Che della grazua tanto spera ecc.». Tale supplica venne appoggiata anche dal cardinale Mattei, ma non ebbe esito, come dimostra la presente l. Moroncini riporta la risposta del cardinale senza precisarne la fonte manoscritta: «Giacomino carissimo. Ho tentato tutte le vie immaginabili, ho speso tutta la mia influenza, ma essendo troppo conosciuta la persona a voi pure nota [Angelo Mai], e della quale mi pare abbiate concorso anche voi a far accrescere l'estimazione, non sono riuscito a favorirvi, nonostante i vostri meriti; ma badate, dico per questa volta, perché ostacolisì serii non si ripresenteranno più, nè voi potrete con altri temere di essere posposto. Gradite i miei saluti e di tutti a casa, e ricordatevi di pazientare».
Carlo Leopardi era appassionato di lingua e letteratura inglesi. Uno dei più significativi incrementi della Biblioteca Leopardi, infatti, è addebitabile proprio a Carlo, il quale otterrà in eredità dal marchese Filippo Solari una biblioteca inglese che rimarrà nella dimora paterna anche in seguito al matrimonio con Teresa Teja.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.10, c. doc.10
Originale, manoscritto di altra mano.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura.
Note: Lettera di altra mano. Solo la firma e l'indirizzo sono autografi.
Il testimone consta di un bifolio.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-2v.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.10, c. doc.10
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 140, vol. I, pp. 198-200
- Leopardi 1998, lettera n. 156, vol. I, pp. 221-223
- Bibliografia
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- Pestelli 2009 = Corrado Pestelli, Carlo Antici e l'ideologia della Restaurazione in Italia, Firenze, Firenze university press, 2009, pp. 243-259
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
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- Antici, Adelaide
- Antici, Girolamo
- Antici, Marietta
- Antici, Ruggero
- Antici, Tommaso
- Casser
- Colizzi
- Conocchiaro, Matteo
- Dacier, André
- Gillies, John
- Hume, David
- Leopardi, Carlo Orazio
- Leopardi, Luigi
- Leopardi, Monaldo
- Leopardi, Paolina
- Leopardi, Pierfrancesco
- Mai, Angelo
- Mosca, Virginia
- Sterne, Laurence
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/156