Leopardi · Lettera n. 1551

Mittente
Pepoli, Carlo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
28 luglio 1830
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Bologna il 28 Luglio 1830
Lingua
italiano
Incipit
Caro Amico Io sono in gran collera teco e ne ho gran ragione.
Explicit
Fate memoria di me quando converserete voi due insieme; ed amate chi vi ama tanto. Addio.
Regesto

Lettera piccata di Carlo Pepoli che si dice rammaricato di aver appreso da altri della circolazione del Manifesto per la sottoscrizione ai Canti leopardiani, che saranno editi, di lì a poco, dal Piatti. Chiede inoltre di inviargli notizie, anche attreverso Pierre François Verlhust, matematico belga che desiderava conoscere Leopardi e che in quei mesi soggiornava proprio a Firenze.

Note

La lettera segue quella del Pepoli del 30 giugno 1830 [BL 1540].
Si tratta del Manifesto per ottenere sottoscrittori all'ed. Piatti dei Canti, prevista per il 1831, che Leopardi stava diffondendo a partire dallo stesso luglio 1830.
Come si legge, nonostante l'amarezza per il mancato invio di Leopardi, Pepoli non rinuncia a raccomandare all'amico il matematico e stagista belga Pierre François Verlhust. Effettivamente, Leopardi dovette fare conoscenza con Verlhust, tanto da presentarlo per lettera a Bunsen [cfr. BL 1556].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XVII.35, c. 1r-v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 21 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1551