Leopardi · Lettera n. 1529
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 4 maggio 1830
- Luogo di partenza
- Bologna
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Arrivai qua ieri, ma non a tempo per iscrivere.
- Explicit
- Quanto al Gamba, vedrò di qualche altro mezzo, perchè Schiavone, non avendo le carte in regola, dovette lasciarmi a Faenza.
- Regesto
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Prima di arrivare a Firenze, Leopardi si era fermato qualche giorno a Bologna, e dà notizia al padre del buon esito del viaggio all'indomani del suo arrivo. Monaldo aveva annotato, nella Lettera Memoriale per Ranieri, il giorno della partenza del figlio, avvenuta il 30 aprile 1830. Un certo Schiavone aveva accompagnato il poeta fino a Faenza. Nonostante fosse arrivato da un giorno, il poeta aveva già avuto modo di incontrare Angelina Iobbi, ex cameriera di casa Leopardi che si era trasferita a Bologna e aveva mantenuto con Giacomo e la sua famiglia un rapporto di affetto.
- Note
Risponde a una l. di Monaldo Leopardi del 30 aprile 1830 che non è conservata.
1. Nel Memoriale Autografo di Monaldo Leopardi ad Antonio Ranieri, il conte recanatese racconta così al sodale napoletano la partenza del figlio per Bologna: «ripartì per Bologna alli 30 di Aprile del 1830 = io lo viddi, quasi di trafugo e senza abbracciarlo, la sera dei 29, perchè, il cuore non mi reggeva alla partenza, e lo viddi per l'ultima volta. Alli 3 di maggio arrivò a Bologna; ne ripartì alli 9, arrivando a Firenze il 10». Il Memoriale è pubblicato in Leopardi 1988b, pp. 303-308: p. 307.
2. Leopardi, pur di lasciare Recanati, aveva deciso di trasferirsi a Firenze per accettare il sussudio anonimo di diciotto francesconi mensili donati agli Amici di Toscana. Pietro Colletta si era fatto latore del sussidio, e il circolo fiorentino in questione vedeva la presenza di personalità quali Vieusseux, Capponi, Colletta, Niccolini e Poerio.
- Testimoni
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Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Carte Viani, 27, 124
Copia, manoscritto di altra mano.Fogli sciolti.
Note: Apografo di Prospero Viani.
L'autografo è disperso. Le uniche notizie ad oggi pervenute riferiscono la consegna del documento da parte di Paolina Leopardi a un non meglio specificato «Giudice Montessoro» nel luglio 1865.
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Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Carte Viani, 27, 124
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 447, vol. II, pp. 143-144
- Leopardi 1856, lettera n. 447, vol. II, p. 145
- Leopardi 1892a, lettera n. 652, vol. II, p. 387
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 652, vol. II, p. 387
- Leopardi 1949, lettera n. 703, pp. 937-938
- Leopardi 1988b, lettera n. 158, pp. 234-235
- Leopardi 1997, lettera n. 86, p. 161
- Leopardi 1998, lettera n. 1529, vol. II, p. 1728
- Leopardi 2006, lettera n. 707, p. 914
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 23 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1529