Leopardi · Lettera n. 1512
- Mittente
- Ferroni Tommasini, Antonietta
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- [1829 - 1830]
- Luogo di partenza
- Parma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Senza indicazione di luogo né di data.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Amico. Come dar principio a questa lettera dopo un così prolungato silenzio?
- Explicit
- P.S. - Abbiamo ricevuto alcuni esemplari del vostro ritratto favoritici dal sig.r Brighenti. Potete imaginare facilmente quanto ci siano stati carissimi. Addio, addio.
- Regesto
-
Antonietta Tommasini si scusa con Leopardi per il lungo silenzio, spiegando che il trasferimento da una città all'altra e le precarie condizioni di salute l’avevano costretta a letto. Ora che sta meglio, sente il bisogno di scrivergli per dargli notizie e chiedergli aggiornamenti sul suo stato d’animo, che sa strettamente legato a quello fisico. Pur felice di essere tornata nella sua città, circondata dai figli e dagli amici, soffre per la distanza da un amico tanto caro come lui. Esprime il desiderio, condiviso dal marito e dai figli, di poterlo ospitare con l’arrivo della bella stagione. Rivolge un saluto affettuoso a Paolina, riconoscendole un ruolo importante nel sostenerlo. In chiusura, accenna al ritratto di Leopardi in rame, eseguito da Guadagnini, ricevuto da Brighenti.
- Note
Segue la l. di Giacomo Leopardi del 23 settembre 1829 [BL 1498].
1. Nella l. del 18 ottobre 1829 [BL 1502] di Brighenti a Leopardi, infatti, si legge: «Vi sarà pure il rame che io feci fare da un valente artista. [...] Il rame è nuovissimo, se ne eccettui una trentina di esemplari che ho fatti tirare, e per aver meco l'amata tua immagine e per regalarne a qualche Amico. Infatti ne ho potuto destinare alcune alla famiglia Tommasini, a cui le porterò io stesso; giacchè non so come, questa famiglia ci ha di poc'anzi distinto in un modo singolarissimo, e partendo di qui è venuta spontanea (Marito e Moglie) a farci visita, ed a colmarci di carezze e di offerte: delle quali passando di Parma profitteremo».
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.363, c. doc.363
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, cc. 1r-2v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di un bifolio.
Il testo si dispone sulle cc. 1r-v; bianca la c. 2r.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 2v è presente l'indirizzo ma sono assenti i timbri postali.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.363, c. doc.363
- Edizioni
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- Leopardi 1998, lettera n. 1512, vol. II, pp. 1709-1710
- Bibliografia
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- Duro 1946 = Aldo Duro, Noterelle filologiche all'«Epistolario» leopardiano, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di lettere, storia e filosofia», s. II, vol. 16, 1946, pp. 52-70
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 07 agosto 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1512