Leopardi · Lettera n. 1499

Mittente
Leopardi, Paolina; Leopardi, Giacomo
Destinatario
Vieusseux, Giovan Pietro
Data
25 settembre 1829
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Recanati 25 7bre 1829 [l'indicazione topico cronica segue la firma].
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatissimo Signore. Poichè la salute di mio fratello Giacomo non gli permette più nè di scrivere, nè di dettare
Explicit
Ed ora mi permetta, o pregiatissimo signore, che io l'assicuri della mia perfetta stima.
Regesto

Giacomo, prostrato da giornate di composizione intensa, non era in grado né di scrivere né di dettare il testo della l., compito che demandò a Paolina, la quale, poi, lesse quanto scritto al fratello. La pregò di rispondere alle due ll. del Vieusseux del primo e del 14 settembre, comunicando amaramente di non aver mai ricevuto una l. spedita dall'amico nei primi giorni di agosto. Il recanatese comunica poi di concordare con Giordani circa l'inserimento in rivista, osteggiato da Vieusseux, dell'articolo su Giuseppe Manuzzi, Della vita e delle opere di Antonio Cesari, poiché conferiva all'«Antologia» una parvenza di letterarietà. Era a conoscenza delle condizioni di salute di Gioberti grazie a una lunga l. da lui speditagli il 14 settembre [BL 1495]. Non era in grado però di mediare con Rusconi per la spedizione dell'Histoire des progrès des sciences naturelles depuis 1789 jasqu'à ce jour di Cuvier da parte di Paoli, poiché non aveva mai conosciuto il direttore delle poste di Bologna. Riferendosi poi al carteggio tra Vieusseux e Reinhold, Giacomo desidera sapere dall'amico come venisse ricordato dal sodale.

Note

Risponde alle ll. di Giovan Pietro Vieusseux del 1 e del 14 settembre 1829 [BL 1492 e 1496].
1. In quel periodo Leopardi aveva composto, tra il 17 e il 20 settembre, la Quiete dopo la tempesta e tra il 20 e il 29 settembre compose il Sabato del villaggio.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Vieusseux, Carteggio, 57.137, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assente].

    Note: Autografo di Paolina Leopardi [la critica assume la missiva come parte integrante dell’Epistolario leopardiano perché il testo è scritto anche per conto di Gaicomo Leopardi]; il testo si dispone sulla sola c. 1r-v; bianca la c. 2r.
    Il testimone consta di un bifolio.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [LORETO][RECANATI] e di ricezione: 29 | SETTEMBRE | 1829.

    Da Manus: Inviata a Giovan Pietro Vieusseux, la lettera rimase tra le carte del direttore dell'Antologia, finché queste non vennero cedute dagli eredi alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Edizioni
Bibliografia
  • Benucci et al. 2001 = Leopardi nel carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei (1823-1837), a cura di Elisabetta Benucci, Laura Melosi, Daniela Pulci, Firenze, Olschki, 2001
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1499