Leopardi · Lettera n. 1493

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Bunsen, Christian Karl Josias : von
Data
5 settembre 1829
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Roma
Note alla data
Recanati 5 Settem. 1829 [segue la firma]
Lingua
italiano
Incipit
Mio pregiatissimo Signore ed Amico. Mio padre il quale ama d'immaginarsi che nella casa paterna
Explicit
i quali ebbi l'onore di conoscere a Firenze. Ella si conservi all'incremento delle lettere, e voglia bene al suo
Regesto

Lamentando il pessimo stato di salute, peggiorato con il ritorno a Recanati, Leopardi si complimenta con il Bunsen per la sua nuova rivista, il «Bollettino Archeologico», per poi tessere le lodi della Storia Romana del Niebuhr, che aveva avuto l'occasione di leggere in traduzione inglese. La breve lettera si chiude con i saluti ad alcuni sodali del Bunsen, conosciuti durante il suo soggiorno a Firenze.

Note

La lettera risponde a quella del Bunsen del 7 agosto 1829 [BL 1486], dove si accenna a notizie riguardanti Giacomo, ricevute da Monaldo. In questa stessa lettera, Bunsen aveva invitato Leopardi a contribuire con un suo articolo al nuovo «Bollettino Archeologico», di cui Bunsen era tra i fondatori; un estratto del giornale arrivava a Recanati con la stessa missiva.
L'elogio all'opera di Niebuhr - la sua Storia romana - che si legge in questa lettera non è altro che una versione ampliata di quanto scritto da Leopardi a Vieusseux il 16 febbraio 1829 [BL 1432]. Lo stesso Vieusseux aveva commissionato a Leopardi una recensione per l'«Antologia» della Römische Geschichte, inviandogliene una copia nella traduzione inglese pubblicata nel 1828. Leopardi, pur leggendola già dal novembre 1828, non porterà a termine l'incarico, probabilmente impedito dal cattivo stato di salute [BL 1270, 1125, 1394 e 1432]. A tale riguardo, Moroncini segnala la presenza tra le carte leopardiane conservate a Napoli dell'abbozzo di una dedica al Niebuhr forse destinata proprio a quella recensione mai scritta [LEOPARDI 1934-1941: V 246].

Testimoni
  • Berlin, Geheimes Staatsarchiv Preuβischer Kulturbesitz, VI. HA, FA Bunsen, v., Karl Josias, B Nr. 92, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Mm 249 x 189.
    Lettera firmata, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Questa lettera, insieme ad altre 15, rimase nell'archivio di famiglia Bunsen, fino alla cessione del figlio al Preussische Geheimes Staatsarchiv di Berlino, dove il nucleo epistolare si trova ancora oggi conservato.

    Il testo epistolare si dispone sulle cc. 1r-2r.
    Nell'angolo sinistro superiore di c. 1r è segnato a matina il numero «15» .
    A c. 2v, oltre l'indirizzo, si leggono i timbri postali e si rilevano le tracce del sigillo di chiusura, che ha causato un foro al momento dell'apertura [fonte MANUS].

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1493