Leopardi · Lettera n. 1492

Mittente
Vieusseux, Giovan Pietro
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
1 settembre 1829
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Recanati
Lingua
italiano
Incipit
Mio buon Leopardi, amico carissimo. In questo momento ricevo la vostra del dì 28 agosto
Explicit
se l'Accademia vorrà premiare la qualità e non la mole dell'opera.
Regesto

Vieusseux risponde prontamente alla l. di Leopardi del 28 agosto [BL 1490], rassicurandolo del suo affetto costante ed esprimendo la preoccupazione per la mancata ricezione di una sua precedente lettera, alla quale non aveva ricevuto riscontri. Racconta delle sue recenti vacanze a Livorno e del ritorno alle fatiche editoriali, che gli causano forti spasimi nervosi, aggravati da tensioni tra collaboratori e problemi economici.
Circa il centesimo fascicolo dell'«Antologia», commenta apprezzando le lodi di Leopardi, ma lamentando l’indifferenza dell’ambiente fiorentino, difendendo l’importanza dei contenuti morali anche in testi stilisticamente mediocri. Informa il recanatese sui fascicoli successivi della rivista (il 103 e il 104), chiedendogli di concentrare l'attenzione in particolare sull'articolo di Francesco Forti sul Voyage en Italie et en Grece di Louis Sismond, e sugli Atti dell'I. e R. Accademia della Crusca; il direttore aveva scritto un articolo sul politico Prospero Balbo, e invita Leopardi a commentare Della vita e delle opere di Antonio Cesari di Giuseppe Manuzzi, un caso dibattuto in redazione, poiché Vieusseux non voleva pubblicarlo, ma Giordani, Forti e Montani lo avevano indotto a cambiare idea.
Torna a sollecitare il trasferimento dell'amico a Firenze, lamentando la sua permanenza a Recanati e accennando a una possibile sistemazione a Pesaro. Fornisce poi numerose notizie sugli amici e collaboratori dell'«Antologia», e conclude affermando che «il gran giurì» della Crusca si sarebbe riunito a febbraio per decretare il vincitore del premio quinquennale; continua a ribadire che l'unico concorrente da temere, per Giacomo, era Carlo Botta: non tanto per la qualità della Storia d'Italia, di gran lunga inferiore alle Operette morali, quanto per la quantità di pagine.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 28 agosto 1829 [BL 1490].
1. L'articolo del Vieusseux su Prospero Balbo era il seguente: De' nomi di misure lineari adoperati ad esprimere misure di superficie, pensieri di Prospero Balbo, per servire ad interpretazione di antiche scritture d'Egitto, esposti nella classe filologica dell'Accademia torinese di scienze, il 27 maggio 1824.
2. Il «Giornale di Modena» citato da Vieusseux è la «Voce della Verità», diretto da Cesare Galvani, un periodico legittimista contrario alle idee liberali dell'«Antologia».
2. L'autografo è in Casa Leopardi.

Edizioni
Bibliografia
  • Benucci et al. 2001 = Leopardi nel carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei (1823-1837), a cura di Elisabetta Benucci, Laura Melosi, Daniela Pulci, Firenze, Olschki, 2001
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 28 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1492