Leopardi · Lettera n. 1446
- Mittente
- Leopardi, Monaldo
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 15 marzo 1829
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 15. Marzo 1829
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio Am̃o Figlio. Come voi non avete desiderato mai cosa meno che onesta, così io non mi sono mai opposto a' desiderii vostri
- Explicit
- Abbracciate Carlo e i fratelli, e vi benedico con tutto il mio cuore.
- Regesto
-
In risposta a una l. leopardiana non conservata, nella quale probabilmente il poeta informava il padre sulle pratiche in corso per ottenere una cattedra a Parma o in Toscana, Monaldo esprime al figlio il suo doloroso dissenso, seppur non opposizione, al progetto di trasferirsi nuovamente lontano. L'idea che il primogenito possa allontanarsi di nuovo da casa getta Monaldo nello sconforto, e dà avvio alle classiche formule monaldiane di contrarietà all'allontanamento da Recanati. Pur assicurandogli la sua benedizione qualunque decisione prenda, il conte manifesta profondo turbamento all’idea della lontananza, temendo per la salute del figlio e soffrendo per l’impossibilità di stargli vicino. Ritiene che non vi sia una reale necessità economica per abbandonare la casa paterna, dove Giacomo vive senza privazioni, e lo invita a riflettere sull’inutilità e i possibili danni del nuovo incarico. Accenna inoltre alla propria volontà testamentaria, già redatta in favore dei figli, e si dichiara intenzionato a far visita ad Angelo Mai per conto di Giacomo, e di aver già incontrato Muzzarelli. Chiude la l. ricordando l'affetto di sempre, menzionando l’acquisto di un'opera di Euripide per il figlio e commentando con sprezzo i prezzi troppo elevati dei libri a Roma.
- Note
Risponde a una l. di Giacomo Leopardi non conservata.
1. Monaldo lavorò alla stratificazione del fondo librario recanatese per tutta la vita. A una prima fase di bibliomania, nella quale il conte raccoglieva tutti i libri che gli capitavano sotto tiro, si sostituì col tempo una più attenta bibliofilia; in questa fase, Monaldo metteva in campo scelte più oculate per l'acquisto di libri, che selezionava attentamente sulla base degli interessi personali e dei figli. Durante il primo soggiorno romano di Leopardi, Monaldo aveva chiesto al figlio numerosi testi da cercare nel mercato librario della capitale. Individuare in Roma un luogo privilegiato dal punto di vista del reperimento bibliografico non è da correlare all’importanza che la capitale rivestì, in quegli anni, come centro di produzione libraria: il panorama editoriale romano non vantò di certo la fortuna e il fervore innovativo riscontrati nella Milano della Restaurazione. Tuttavia, fu la densità di avvenimenti susseguitisi nel trentennio compreso tra il 1770 e il 1800 a fare di Roma un ottimo mercato. Nella capitale si assistette in quegli anni, a un afflusso imponente di libri razionalistici, illuministici, materialistici, ma anche divulgativi, e connessi con nuovi processi di apprendimento e di intrattenimento. Al mercato romano, così, pervenne una mole di opere eterogenee, e ciò permise alla città di divenire una grande piazza di confronto e propagazione di idee.
Il mercato librario della capitale doveva così soddisfare interessi e richieste che esulassero dall’ambito prettamente religioso: lo studio dei pochi fondi presi in esame dimostra come, anche a Roma, le tendenze tipiche della laicizzazione fossero ormai penetrate e rintracciabili nella tipologia di letture effettuate, che includevano, sì, opere devozionali, ma in maniera non esclusiva. L’atmosfera si modificò in seguito all’avvento della Restaurazione, che determinò l’introduzione di rigide norme censorie e un mutamento nella fruizione del mercato editoriale.
2. L'autografo è in casa Leopardi.
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1412, vol. V, pp. 207-209
- Leopardi 1988b, lettera n. 157, pp. 232-234
- Leopardi 1998, lettera n. 1446, vol. II, pp. 1641-1643
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 22 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1446