Leopardi · Lettera n. 1443
- Mittente
- Leopardi, Monaldo
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 12 marzo 1829
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 12. Marzo 1829.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Giacomo. Io scrivo di raro a voi per non obbligarvi a rispondermi
- Explicit
- Abbracciate tutti i vostri fratelli, e assicurateli che li amo e li benedico con tutto il cuore.
- Regesto
-
L'editore De Romanis nel 1822 aveva proposto a Giacomo di tradurre l'opera completa di Platone, una impresa editoriale per la quale gli aveva spedito alcuni volumi del Platonis Quae exstant opera. Accedunt Platonis quae feruntur scripta. Ad optimorum librorum fidem recensuit, in linguam Latinam convertit, adnotationibus explanavit indicesque rerum ac verborum accuratissimos adjecit Fridericus Astius di Friedrich Ast (in Libraria Weidmanna, Lipsiae 1820-29, 10 voll.). Leopardi aveva abbandonato presto quella impresa, e a distanza di anni proprio De Romanis aveva chiesto a Monaldo di ricevere i restanti tomi del Platone di Ast, andandone così a completare la collezione. Inizialmente, Monaldo, appassionato bibliofilo, aveva accettato la proposta, fino al momento in cui aveva capito che i libri gli sarebbero stati ceduti dall'editore a pagamento. Si decise, così, a rifiutare l'offerta. Il conte scrive affettuosamente a Giacomo, spiegando che raramente lo contatta direttamente per non affaticare la sua vista, ma sottolineando che ciò non riflette una mancanza di affetto. Informa di aver scritto spesso a Paolina, lodandola per il suo carattere e rimproverandola scherzosamente per la sua scarsità di lettere. Riferisce lievi miglioramenti nel suo stato di salute. Accenna infine alla situazione del conclave a Roma, con l’arrivo di vari cardinali francesi e un’attesa per quelli ungheresi, che potrebbero dare inizio all’elezione del nuovo Papa.
- Note
Segue la l. di Monaldo Leopardi del 26 febbraio 1829 [BL 1438].
1. In seguito alla morte del papa Leona XII, dopo un lungo conclave, venne eletto Francesco Saverio Castiglioni, che avrebbe assunto il nome di Pio VIII.
2. L'autografo è in casa Leopardi.
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1408, vol. V, p. 205
- Leopardi 1988b, lettera n. 156, pp. 231-232
- Leopardi 1998, lettera n. 1443, vol. II, pp. 1638-1639
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 22 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1443