Leopardi · Lettera n. 1432

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Vieusseux, Giovan Pietro
Data
16 febbraio 1829
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Recanati 16 Febbr. 1829
Lingua
italiano
Incipit
Mio carissimo Vieusseux. Oh rispondo pur tardi all'amorosa vostra dei 31 Decembre.
Explicit
P.S. Dite a Giordani, vi prego, che gli scrivo oggi.
Regesto

Leopardi aveva apprezzato gli articoli comparsi negli ultimi fascicoli dell'«Antologia», specialmente il «Colombo», ossia la recensione di Gabriele Pepe sulla versione francese di un'opera di Martìn Fernandez Navarrete (Relations des quatre voyages entrepris par Cristophe Colomb pour la découverte du Nouveau-monde de 1492 à 1504, Treuttel et Würtz, Parigi 1828, 3 voll.), e la recensione all'edizione italiana della Storia della vita e dei viaggi di Cristoforo Colombo di Irving (Gravier, Genova 1829-1829, 4 voll.). Domanda a chi si riferissero le iniziali F.P., che, come spiegherà Vieusseux nella sua risposta a questa l., appartenevano a Francesco Poggi, e porge apprezzamenti anche agli articoli a firma di Montani. Ritiene impossibile il fatto che Monaldo gli dia la possibilità di vivere lontano da Recanati, specialmente in quel momento, nel quale il conte era impegnato per la causa Moroni a Roma e la situazione del matrimonio di Carlo era degenerata. Tuttavia, questi dettagli non vengono espressi a Vieusseux. Impossibilitato a comporre gli articoli promessi all'amico, Leopardi decide di rispedire al mittente la traduzione inglese dell'opera di Niebuhr sulla storia romana (cfr. lettere precedenti), immaginando che Vieusseux potesse apprezzarlo, così come Francesco Forti. Trasmette i saluti agli amici di Toscana.

Note

Risponde alla l. di Giovan Pietro Vieusseux del 31 dicembre 1829 [BL 1432].
1. Alla fine, la traduzione inglese del libro di Niebuhr venne recensita nell'«Antologia» da Pietro Capei, nel 1830.
2. La l. che Leopardi disse che avrebbe scritto quel giorno per Giordani è andata perduta.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Vieusseux, Carteggio, 57.119, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 203 x 121.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di un bifolio.
    Il testo si dispone sulle cc. 1r-2r.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [LORETO][RECANATI] e di ricezione, poco leggibile per via dell'inchiostro consumato.

    Da Manus: Inviata a Giovan Pietro Vieusseux, la lettera rimase tra le carte del direttore dell'Antologia, finché queste non vennero cedute dagli eredi alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Edizioni
Bibliografia
  • Benucci et al. 2001 = Leopardi nel carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei (1823-1837), a cura di Elisabetta Benucci, Laura Melosi, Daniela Pulci, Firenze, Olschki, 2001
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 21 luglio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1432