Leopardi · Lettera n. 1429
- Mittente
- Leopardi, Monaldo
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 5 febbraio 1829
- Luogo di partenza
- Roma
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Roma 5. Feb.o 1829.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio car.mo Figlio. Nessuno di voi mi ha scritto intorno alle cose fatte costì dal Vicario
- Explicit
- una barriera insuperabile abbia da frapporsi fra lui e il resto della sua Famiglia. Vi benedico con tutto il cuore e addio.
- Regesto
-
Monaldo si era accertato presso la Curia romana che il vicario recanatese Settimio Mazzagalli, padre di Paolina, vi avesse depositato la dispensa per favorire il matrimonio tra consanguinei, chiaramente indirizzata alle nozze tra i cugini Carlo Leopardi e Paolina Mazzagalli. Nessuno in famiglia aveva fatto parola a Monaldo della cosa, conoscendo il dolore che gli cagionava questa situazione. Il conte recanatese ne informa il figlio Giacomo per far sì che quest'ultimo prestasse alla madre Adelaide, sofferente al pari di Monaldo per questo matrimonio, le dovute attenzioni. Sulle nozze il conte si esprime in maniera perentoria, affermando il divieto che la Mazzagalli mettesse piede in casa sua, oggi e sempre.
- Note
Segue la l. di Monaldo Leopardi del 27 gennaio 1829 [BL 1425].
1. Anche Monaldo si era sposato contro il volere dei propri genitori.
2. L'autografo è in casa Leopardi.
- Edizioni
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- Leopardi 1886b
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1393, vol. V, pp. 188-190
- Leopardi 1988b, lettera n. 153, pp. 226-228
- Leopardi 1998, lettera n. 1429, vol. II, pp. 1620-1622
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 22 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1429