Leopardi · Lettera n. 1427

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Tommasini, Giacomo Antonio
Data
30 gennaio 1829
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Parma
Lingua
italiano
Incipit
Mio pregiatissimo e carissimo Signore ed Amico. La gran cordialità che voi mi dimostrate nella cara vostra del 16
Explicit
e non voglio interpretare sinistramente il vostro silenzio circa la salute dell'Adelaide e del nostro Ferdinando. Salutatemi carissimamente tutti. Amatemi e comandatemi, se son buono.
Regesto

Grazie ai prestigiosi incarichi offerti da Maria Luigia, Giacomo Tommasini era in procinto di lasciare la cattedra bolognese e di trasferirsi a Parma, acquistando una grande casa nella quale avrebbe potuto ospitare Leopardi [cfr. BL 1418]. Quest'ultimo, ringraziando dell'affetto sempre vivo della famiglia Tommasini, si dice disposto a trasferirsi a Parma alla sola condizione di trovarvi un lavoro remunerato che gli avrebbe permesso di vivere senza gli emolumenti della famiglia. Confidando nelle alte cariche che presto avrebbe ricoperto l'amico, Leopardi gli chiede così di intercedere per lui nella ricerca di un impiego.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Tommasini del 16 gennaio 1829 [BL 1418].

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 06 agosto 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1427